Domenica 15 Dicembre 2019

IL DOCUMENTARIO

"Monster Sitter", la vita del custode di Isy, sbanca Lovere

Un gruppo di cinque cineasti tortonesi e torinesi vince il premio "Occhi sul Lago" 2019

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La troupe di "Monster Sitter" alla premiazione

LOVERE - Nel lago d'Iseo, come in ogni altro lago del mondo a cominciare dal più famoso Loch Ness, c'è un mostro: Isy. Il cortometraggio che ha vinto il concorso Occhi sul Lago, inserito nella ventiduesima edizione del Festival Internazionale del Cortometraggio CortoLovere, racconta la giornata tipo di colui che se ne occupa, aiutato dalla comunità del paesino sulle sponde del lago.

Il cortometraggio in questione, dall'evocativo titolo di "Monster Sitter" è ovviamente un mockumentary -  genere cinematografico e televisivo nel quale eventi fittizi e di fantasia sono presentati come reali attraverso l'artificio del linguaggio documentaristico, divenuto popolare dopo film come "The Blair Witch Project", "Cloverfield" ed il più recente "The Visit" o la serie tv "Modern Family" - ed è l'opera di un gruppo di cineasti tortonesi e torinesi che ha dovuto rispettare i rigidi requisiti del concorso per cui una troupe composta da un massimo di cinque persone ha avuto a disposizione cinque giorni per girare, montare e confezionare un cortometraggio della durata massima di cinque minuti. I soggetti selezionati per il concorso sono stati scelti dal direttore artistico del Festival, Gianni Canova (rettore dell’università IULM di Milano, storico del cinema e critico cinematografico).

"Monster Sitter" è stato diretto da Elena Beatrice e Daniele Lince i quali lo hanno anche scritto e prodotto insieme a Sofia Falchetto e Matteo Tarditi, Jacopo Schieda (per Isophonic Studio) ne ha curato il suono in presa diretta e Giacomo Pratelli ha interpretato in modo eccezionale la parte del "Monster Sitter" del lago d’Iseo. A completare il lavoro, ci sono le musiche originali di Luca Fois, la postproduzione audio curata da Isophonic Studio e gli effetti visivi di Valerio Marcozzi.

Una pausa nelle riprese

Sabato 28 settembre 2019 presso il Teatro Crystal di Lovere, la giuria composta da Antonio Scurati (scrittore, premio Strega 2019), Enrico Vanzina (regista e sceneggiatore) ed Euridice Axen (attrice), gli ha assegnato il premio come miglior cortometraggio con la seguente motivazione: "Prendendo a pretesto la ben nota leggenda di un mostro nel lago e pur disponendo di soli pochi minuti il film riesce a rappresentare fedelmente una piccola comunità che custodisce gelosamente sé stessa serbando l'ipotetico segreto di una creatura fantastica. In una società in cui tutti sono disposti a svendere sé stessi cercando l'immediata visibilità la sottile vena umoristica ed ironica riesce con leggerezza e garbo ad abbozzare anche uno spunto di critica sociale."

"Lo scontro fra il turismo di massa che vuole un ricordo personale del 'mostro' e la decisione della piccola comunità di voler preservare le sue cose preziose è un tema che è a noi molto caro - commenta la produttrice Sofia Falchetto - e siamo contenti di essere riusciti a trasmettere il nostro messaggio anche alla giuria. In un momento in cui la lotta per preservare l'ambiente in cui viviamo sta assumendo consapevolezza mondiale, questo cortometraggio pur nei limiti imposti dal regolamento del concorso manda un segnale molto forte."

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