Lunedì 10 Agosto 2020

Il fallimento

Borsalino, per la Gdf è bancarotta fraudolenta preferenziale

Due anni di lavoro per le Fiamme Gialle: al centro delle indagini i rapporti tra il vecchio corso e la Haeres Equita Srl

Borsalino, concluse le indagini della Finanza

ALESSANDRIA - Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Alessandria ha concluso le indagini in materia di reati fallimentari sotto la direzione del Procuratore Aggiunto della Repubblica di Alessandria, Tiziano Masini, in merito al fallimento della Borsalino Giuseppe & Fratello Spa.  

La vicenda inizia nel 2008, quando la società Borsalino, a causa della situazione finanziaria in cui versava, vende all’istituto Mediocredito Italiano Spa il proprio marchio prendendolo in lease back dal medesimo istituto di credito; successivamente, nel
2015, l’azienda viene data in locazione alla Haeres Equita Srl unitamente al diritto di utilizzo del marchio.

Alla fine del 2016, dopo il diniego di concordato preventivo da parte del Tribunale di Alessandria, la Haeres smette di corrispondere i pagamenti dei canoni di leasing per l’uso del marchio, provocando così la revoca del contratto. Tuttavia, dopo pochi giorni, la stessa Haeres provvede all’acquisto del bene direttamente da Mediocredito, il quale corrisponde alla Borsalino (locataria del marchio) un importo assai inferiore al suo valore residuo. Nonostante gli amministratori di Borsalino fossero a conoscenza degli omessi pagamenti, non hanno esercitato le azioni necessarie a tutelare i diritti di credito della società contribuendo, in tal modo, a creare le condizioni determinanti la risoluzione del contratto di leasing ed il successivo acquisto del brand.

Il trasferimento della proprietà del marchio con queste modalità ha consentito l’aggiramento della procedura competitiva prevista dalla legge fallimentare – cessione del bene al miglior offerente - con grave danno patrimoniale per i creditori della Borsalino che, intervenuto il fallimento, ha patito un gravissimo depauperamento economico.

Gli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle – oltre a disvelare i dettagli della complessa vicenda - hanno consentito la contestazione per diversi soggetti di più reati fallimentari, tra cui la bancarotta fraudolenta preferenziale, conseguenza dei rapporti economico-finanziari venutisi a creare tra la Borsalino e la Haeres Equita Srl. L’operazione di vendita del marchio Borsalino, da Mediocredito Italiano Spa alla Heres Equita Srl riqualificata durante le indagini esperite come distrazione di uno dei maggiori asset dell’azienda, è stata punto nevralgico delle attività ispettive.

Il marchio Borsalino, per un valore di 17.500.000 di euro circa, è stato sequestrato dai finanzieri del Comando Provinciale nel febbraio 2018, in esecuzione di ordinanza emessa dal Gip del Tribunale Alessandria, ed è stato restituito nel giugno dello stesso a seguito di accordo transattivo tra le parti.

Le indagini svolte, durate circa due anni, dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Alessandria (anche attraverso accertamenti tecnici, sviluppo di segnalazioni di operazioni sospette, esame della ponderosa
documentazione acquisita agli atti ed audizione di persone informate sui fatti) hanno consentito di ben delineare le strategie aziendali fraudolente delle società oggetto di indagine.

Così l’attività della Guardia di Finanza di Alessandria a tutela del mercato dei capitali prosegue attraverso una continua azione volta ad individuare tali illeciti e a contrastarne i molteplici effetti negativi, quali l’ostacolo alla normale concorrenza tra le imprese, il danneggiamento delle risorse economiche dello Stato.

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