Giovedì 29 Ottobre 2020

I contagi

"Il Piemonte va male, Alessandria su livelli di stabilità"

"Il Piemonte va male, Alessandria su livelli di stabilità"

ALESSANDRIA - Il Piemonte non si sta comportando bene, per quanto riguarda la nostra provincia, invece, le indicazioni sono migliori. Anche se ovviamente il livello di attenzione deve sempre rimanere elevatissimo. Dalla consueta analisi di Carluccio Bianchi, docente di Macroeconomia dell’Upo, emerge un dato molto eloquente: «Se prendiamo in considerazione l’incidenza di nuovi contagi ogni 100mila abitanti - spiega il professore - la nostra regione ha purtroppo completato il sorpasso sulla Lombardia: siamo a 14,7 casi, contro i 13,7 dei nostri vicini di casa, che evidenziano oramai da dieci giorni una discesa piuttosto consolidata. Noi, invece, stiamo crescendo senza sosta dall’8 settembre. Va sottolineato, comunque, che la media nazionale è ben superiore, intorno ai 19 casi, e che altre realtà quali Lazio, Veneto, Campania, Toscana e anche Liguria assumono un peso notevole».

Per quanto riguarda l’Alessandrino, invece? «Pur con qualche oscillazione - risponde Bianchi - siamo su livelli di sostanziale stabilità, con 9 casi ogni 100mila abitanti e con una tendenza in diminuzione se prendiamo in considerazione gli ultimi sette giorni».

Noi da 43 a 38 episodi

L’andamento negativo del Piemonte (639 nuovi contagi contro i 519 del segmento precedente) è determinato soprattutto da Torino, Cuneo e Novara, che in tre fanno l’83% dei nuovi casi settimanali (il capoluogo regionale è addirittura da solo al 58%). «Alessandria scende da 43 a 38 episodi - sottolinea Bianchi - con una media di 5 al giorno. A livello regionale numeri simili non si vedevano dal 24 maggio».

Record di tamponi

Con così tanti nuovi casi, aumenta ovviamente la pressione sugli ospedali. «Le terapie intensive sono cresciute di ben tre unità, arrivando a quota 9, e ci sono una trentina di ricoverati in più. Sono numeri che preoccupano, perché passare da 6 a 9 in una settimana è molto, ma in senso assoluto ancora accettabili. Basti pensare, per esempio, che la Liguria ha 18 persone in rianimazione. Scende la percentuale di asintomatici, dal 73 al 69%, aumentano di conseguenza i sintomatici extra protocollo. Stabili i contatti di caso, praticamente esauriti gli ‘importati’. Due buone notizie per concludere: ieri record di tamponi, addirittura 6.366 contro una media settembrina, già elevata, di 4.500 quotidiani, e zero decessi in provincia da 43 giorni».


 

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