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Partiti i saldi, ma a pesare sui consumi sono le tasse locali
La partenza dei saldi è stata incoraggiante, anche se un bilancio verrà tratto con più calma dopo la prima settimana. Ecco i capi più richiesti e la spesa media per scontrino
La partenza dei saldi è stata incoraggiante, anche se un bilancio verrà tratto con più calma dopo la prima settimana. Ecco i capi più richiesti e la spesa media per scontrino
TORTONA –
La partenza dei saldi è stata incoraggiante, anche se un bilancio verrà tratto con più calma dopo la prima settimana, ma la sensazione è che l’apertura abbia fornito maggiore richiamo rispetto all’anno precedente. Da una prima ricognizione tra i negozi del centro, pare che siano stati soprattutto i capi firmati abitualmente in alto prezzo ad avere avuto richieste, forse anche per il Natale più sobrio nelle spese, così come molto affollati sono parsi alcuni negozi di abbigliamento per bambini. Da un punto di vista economico, gli affari non sono stati comunque eccezionali, visto che la media scontrino si aggira dai 50 ai 100€ a cliente. La tendenza delle vendite fa registrare un buon andamento dei cosiddetti capispalla, ovvero giacche, cappotti e soprattutto piumini, quest’anno tornati prepotentemente di moda. Bene anche la vendita di maglieria e pantaloni. Bene anche la vendita di scarpe, tengono le posizioni gli accessori e l’intimo. “L’inizio dei saldi promette bene, questo fatto ci permette comunque di guardare con meno preoccupazione e con più fiducia alle prossime settimane”, ribadiscono all’Unicom per voce del vicepresidente Orlando De Luca. “C’è bisogno di ritrovare un clima di fiducia generale, sollevando le famiglie e le imprese italiane dall’incubo di una tassazione sempre più pervasiva e sempre più inaccettabile, anche a livello di tributi locali”.