Sotto sequestro la cava Castello Armellino
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
26 Febbraio 2015
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Sotto sequestro la cava Castello Armellino

La procura della Repubblica ha convalidato la richiesta di Arpa di mettere sotto sequestro l'area di cascina Castello Armellino, inserita in un primo momento nel piano cave per lo smaltimento dello smarino. Nell'effettuare i sondaggi richiesti dalla Regione, Arpa ha infatti rilevato la presenza di rifiuti di varia natura, tra cui amianto, tubi e fusti in metallo

La procura della Repubblica ha convalidato la richiesta di Arpa di mettere sotto sequestro l'area di cascina Castello Armellino, inserita in un primo momento nel piano cave per lo smaltimento dello smarino. Nell'effettuare i sondaggi richiesti dalla Regione, Arpa ha infatti rilevato la presenza di rifiuti di varia natura, tra cui amianto, tubi e fusti in metallo

TORTONA – La procura della Repubblica ha convalidato la richiesta di Arpa di mettere sotto sequestro l’area di cascina Castello Armellino, inserita in un primo momento nel piano cave per lo smaltimento dello smarino. Nell’effettuare i sondaggi richiesti dalla Regione, Arpa ha infatti rilevato la presenza di rifiuti di varia natura, tra cui amianto, tubi e fusti in metallo, sotterrati probabilmente negli anni passati. “Abbiamo effettuato alcuni prelievi di terreno per verificare la natura dei rifiuti e la contaminazione del terreno – dice il direttore di Arpa Alessandria Alberto Maffiotti – i risultati si avranno tra qualche settimana”.
Cociv aveva già rinunciato all’utilizzo del terreno come cava in quanto non era stato raggiunto l’accordo con il proprietario dell’area. La Regione, tuttavia, aveva nel frattempo chiesto di effettuare sondaggi ambientali che hanno portato alla luce, appunto, i rifiuti.
Da una prima valutazione visiva, si tratterebbe di materiale interrato quando la cava era ancora attiva, quindi una decina di anni fa.
I comitati che si oppongono alla realizzazione dell’opera del Terzo Valico chiedono maggiori controlli: “Crediamo che sia ora di un intervento a 360°, da parte del Comune di Tortona (e non solo su Castello Armellino). Chiediamo che vengano svolti sondaggi e controlli sul suolo di tutte le cave del tortonese e vengano resi immediatamente pubblici i risultati. Siamo convinti che Tortona sia a rischio di diventare una nuova Terra dei Fuochi. Ricordiamo che la nostra è una delle zone più inquinate d’Europa e ad alto tasso di mortalità per tumori. Non pensiamo sia un caso”.
(foto tratta dal sito del comitato No Tav) 
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