Sabato 04 Luglio 2020

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Con le polpette di mele è sempre domenica

polpette di mele

POLPETTE DI MELE

Signore e Signori ci troviamo di fronte ad un altro grande classico della cucina della domenica delle nonne italiane ma non vorrei arrecarvi alcun trauma nello svelarvi che le polpette non le ha inventate vostra nonna e neppure la mia, pare infatti che nascano in Medio Oriente e precisamente l’origine del suo nome sia persiano: Kooftech che significa “carne pestata”. Da qui, anche grazie alle guerre ed alle dominazioni si espansero rapidamente a tutto il Medio Oriente fino a giungere in Europa.

Pensate che diventarono così comuni anche in Italia che Pellegrino Artusi ne propose una sua versione, “le polpette di lesso”, all’interno del suo famosissimo libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene” del 1891, che unificò l’Italia a tavola ancor prima dell’unificazione politica.

Oggi le polpette sono senza dubbio un grande classico della cucina italiana e la versione che vi voglio proporre è quella che mi faceva sempre la mia mamma con al suo interno le mele grattugiate che le rendono morbide e appetitose. Provatele e ve ne innamorerete.

RICETTA:

·      Difficoltà: bassa

·      Porzioni:6

·      Tempo di preparazione: 10 min

·      Tempo di cottura: 5 min

 

Ingredienti:

·      500 gr carne macinata mista

·      2 mela

·      2 uova

·      Prezzemolo

·      Sale

·      Pepe

·      1 cipolla

·      1 spicchio di aglio

·      Olio di semi

·      150 gr di Parmigiano reggiano

·      100 ml Latte

Preparazione

In una ciotola capiente mettere la carne, le uova e grattugiare le due mele molto fini (queste manterranno le polpette morbidissime e allo stesso tempo conferiranno un gusto unico).

Poi pelare e tritare lo spicchio di aglio, ¼ di cipolla ed il prezzemolo molto fine ed aggiungerlo nella ciotola.

Salare, pepare ed iniziare ad impastare molto bene fin che non si saranno assorbite tutte le mele ed il composto non sarà morbido e privo di grumi.

Se il composto sarà troppo morbido aggiungere una manciata di pangrattato.

Con le mani fare delle polpette e passarle nel pan grattato e farle riposare per 15 minuti.

Scaldare una padella con un filo di olio di semi, immergervi le polpette e rosolarle da tutti i lati.

Poi aggiungere la restante cipolla tagliata a fette sottili, salare e pepare e continuiamo la cottura a fuoco molto lento per circa 15 minuti.

Intanto in una pentola mettere il latte ed il Parmigiano e sciogliere a fuoco lento per pochi minuti senza mai farlo bollire.

Mettere le polpette in un piatto da portata ed irrorarle con la salsa di Parmigiano.

Golose, succulenti, gustosissime.

Questo è un piatto strepitoso, a basso costo e che incarna al meglio la cucina di casa ed il foodporn.

 

LA SOMMELIER Stefania Bobbio CONSIGLIA:

Le polpette sono un piatto dal sapore semplice e solitamente non troppo impegnativo, è bene quindi abbinarvi un vino rosso di media struttura, un corpo non eccessivo, con una buona acidità e di facile beva. In Piemonte troviamo tanti vini che corrispondano a queste caratteristiche da una Barbera giovane e passata solo in acciaio, ad una bonarda frizzante, il Dolcetto d’Alba di media struttura e così via… ma non voglio ripetermi siccome di loro vi ho già parlato ampiamente in altre occasioni e questa volta vorrei spingermi fuori dai confini regionali pur rimanendo pertinente all’area geografica e vi consiglio un vino di cui poco si parla ma non per questo non merita un assaggio, anzi.

Si tratta del Rossese di Dolceacqua, un vino prodotto nel Ponente ligure in provincia di Imperia, la Doc impone che al suo interno siano presenti solo uve dell’omonimo vitigno Rossese, si tratta di un vino rosso rubino, granato quando invecchiato ma non è il nostro caso, al naso vinoso, intenso ma delicato, con profumi che ricordano la frutta e le erbe aromatiche della macchia mediterranea, in bocca il sapore è aromatico con spiccati sentori di timo, rosmarino e pino, inoltre sempre all’assaggio è tannico, con una buona acidità ed un’eccellente nota sapida con un caratteristico retrogusto amarognolo. Il tannino e l’acidità daranno sicuramente man forte al piatto tenendone a bada la grassezza del formaggio con cui le nostre polpette sono condite.

Va servito piuttosto fresco, al massimo a 15°C, è un vino semplice ma allo stesso tempo con sentori che mutano rapidamente e riconducono ai profumi dell’estate e della macchia mediterranea ed in abbinamento alle nostre polpette sarà un vero e proprio capolavoro.

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