Mercoledì 15 Luglio 2020

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Il pollo imbirrato: come raggiungere la perfezione

pollo imbirrato

POLLO IMBIRRATO

Il pollo imbirrato è la trasposizione di un grande classico americano, il Beer can Chicken, da me rivisitato mantenendo però i suoi connotati esterofili. Non possono mancare quindi ketchup, curry, paprika, miele, peperoncino, senape, aceto di melograno e tutto ciò che gli possa dare gusto, colore e profumo speziato.

Si tratta di un vero e proprio pollo accomodato su una lattina o bottiglietta, piena a metà di birra, in questo modo si crea la cottura perfetta: da un lato la pelle sarà asciutta e croccante grazie al barbecue, in America, ed al forno nel nostro caso e, dall’altra la carne, al suo interno sarà tenera, succosa e umida grazie alla lenta evaporazione della birra.

Per avere la pelle bella croccante infatti, bisogna prolungare la cottura e questo potrebbe asciugare a dismisura la candida carne del pollo, ma grazie alla birra questa continuerà ad essere della consistenza e succulenza perfetta.

La preparazione è molto divertente e vi farà sbellicare dalle risate grazie a doppi sensi e sensi unici… diciamo che un pollo accomodato, letteralmente, su una birra non si vede tutti i giorni!!!

Oltre tutto è davvero buono, così gustoso e morbido sono certo che non l’avrete mai provato!!!

RICETTA:

  • Difficoltà: media
  • Porzioni: 6
  • Tempo di preparazione: 35 min
  • Tempo di cottura: 80 min

Ingredienti:

  • 1 pollo ruspante
  • 1 cipolla
  • 1 spicchi di aglio
  • 30 gr Curry (io ne ho usati 4 tipologie diverse da parti diverse del mondo ma usate ciò che avete)
  • 3 gr Peperoncino secco
  • 2 cucchiai di Ketchup
  • 2 cucchiai di Senape
  • 2 cucchiai di Miele
  • 2 cucchiai di Aceto
  • 1 cucchiaio di Sale
  • 1 birra in bottiglia
  • Erbe aromatiche
  • Olio 

Procedimento:

Versare un goccio di olio sul pollo e massaggiarlo finchè non sarà completamente oleato.

A parte pelare la cipolla e l’aglio e tritarla finemente, poi versarli in una ciotola capiente.

Aggiungere i curry, il sale ed il peperoncino e mescolare bene poi versarlo sul pollo e massaggiarlo con le mani insaporendolo bene in ogni sua parte (con l’olio con il quale abbiamo oleato in precedenza il pollo si appiccicherà benissimo senza fatica).

Adesso al centro di una teglia larga mettere una bottiglia piena di birra privata dell’etichetta.

Adagiare il pollo infilandolo sulla bottiglia che lo terrà in equilibrio.

Tagliare le patate a spicchi grandi e metterli attorno al pollo riempendo la teglia, olearle con un filo di olio extra, aggiungere qualche foglia di alloro e sale, poi metterlo in forno a 180°per circa 90 ricordandosi però di tirarlo fuori ogni 30 minuti per condirlo.

Aspettando i primi 30 minuti di cottura preparare la salsa per poter irrorare il pollo.

In una ciotola mettere 3 cucchiai di acqua, l’aceto, il miele, il ketchup, la senape e mescolare bene con un cucchiaio e tenere da parte.

Passati i primi 30 minuti tirare fuori il pollo e con un pennello spennellare bene con la salsa fatta in precedenza.

Rimettere il pollo in forno e dopo ogni 30 minuti ripetere l’operazione.

Quando il pollo sarà cotto tirarlo fuori dal forno, con una pinza sfilarlo dalla bottiglia (che ormai sarà vuota perchè la birra si sarà consumata tutta) e tagliarlo a pezzi.

Metterlo in un piatto da portata, come contorno mettere le patate cotte insieme al pollo e portarlo in tavola.

Una crosta croccante ed un animo morbido e succoso, un pollo che vi stupira con effetti speciali e sono sicuro….. vi piacerà un sacco.

LA SOMMELIER Stefania Bobbio CONSIGLIA:

Il pollo una volta cotto tra intingoli, birra e spezie sarà così croccante, succoso, morbido e profumato che il suo compagno perfetto per l’abbinamento sarà senza dubbio la birra.

In questo caso la delicata carne bianca del pollo veste abiti insoliti e per portarla al ballo ci vuole un compagno altrettanto determinato e saporito, avvolgente e amarognolo e chi meglio di un fascinoso belga?

Sto parlando di una birra Tripel, dal colore giallo dorato carico, con una accentuata nota alcolica secca, che sarà di supporto e contrasto alla succulenza della carne, all’olietto gustoso che si formerà alla base del pollo e a tutte quelle spezie che si succederanno ad ogni boccone.

La birra Tripel nasce nei primi decenni del novecento quando, in Belgio una legge impose il blocco della vendita dei superalcolici spingendo così i produttori a ricercare nella birra un carattere più alcolico e strutturato, un sostituto insomma.

Le birre Tripel, sono bevande d’accompagnamento per cibi molto saporiti e con una buona untuosità ma sono anche birre da meditazione, da bere alla sera mentre si guarda il caminetto scoppiettare o perché no al pub con gli amici?

Bevetele quando e come volete ma se non l’avete ancora fatto assaggiatene una, non fatevi spaventare dai suoi 9% alc., sorseggiatela in abbinamento al nostro pollo imbirrato e cercate, esattamente come fareste con un calice di vino, di coglierne l’essenza, le sue connotazioni amare, acide e il suo finale pulito e schietto, un vero capolavoro!

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08 Luglio 2020 ore 16:22
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