Martedì 22 Settembre 2020

Il caso

Cirio: "Stop ad altri invii di migranti in Piemonte"

Il governatore ha scritto al ministro dell'Interno

Cirio: "Stop ad altri invii di migranti in Piemonte"

TORINO - “Sto seguendo personalmente la situazione e trovo profondamente assurdo che la Regione non possa avere competenza in una decisione del genere, ma debba subire le decisioni del governo nazionale su un tema come quello dell'accoglienza dei migranti che può avere conseguenze dirette sulla salute e sulla sicurezza sanitaria del proprio territorio": il governatore Alberto Cirio non ci sta e ha perciò chiesto al ministro Lamorgese "di non voler procedere ad ulteriori invii, che metterebbero fortemente a rischio la tenuta e la sicurezza del nostro sistema sanitario e sociale”.

"Mi sono sincerato quotidianamente - prosegue il presidente della Regione - tramite il prefetto di Torino che ringrazio per la consueta efficienza ed attenzione, che nei confronti di queste persone venissero adottate tutte le procedure e le verifiche sanitarie opportune e che le Forze dell’ordine garantissero l’effettivo rispetto della quarantena a cui erano sottoposte. Ora però diciamo basta e l’ho scritto al Ministero degli Interni perché il Piemonte non può garantire oltre queste forme di accoglienza. Arriviamo da mesi terribili, siamo state una delle regioni più colpite dall’emergenza e stiamo raggiungendo, a fronte di sacrifici enormi, un equilibrio sanitario che non può essere messo a rischio in questo modo". 

  

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