Giovedì 28 Gennaio 2021

case popolari

Manifestanti davanti al municipio di Tortona

Il presidio permanente di Castelnuovo Scrivia ha organizzato una manifestazione per questa mattina

Manifestanti davanti al municipio di Tortona

Una foto d'archivio degli iscritti al presidio

TORTONA - Era stata annunciata da tempo ed è andata in scena oggi: la protesta da parte dei manifestanti del presidio permanente di Castelnuovo Scrivia ha coinvolto anche il municipio di Tortona. Nel mirino il tema degli sfratti in bassa Valle Scrivia e la situazione disastrosa di alcune case di edilizia popolare assegnate ma rivelatesi malsane e non abitabili.

Nato per difendere i diritti dei braccianti sfruttati nel settore dell'agricoltura a Castelnuovo Scrivia, il presidio è passato dalla lotta contro sfruttamento e caporalato nei campi della bassa Valle Scrivia al blocco di diversi sfratti, di famiglie di qualsiasi provenienza, incluse quelle italiane. "Perché è un problema che riguarda una questione di reddito - dicono i manifestanti - non di provenienza geografica. Abbiamo partecipato a diverse mobilitazioni di lavoratori, tra cui molti anche facenti parte del nostro presidio, nel tortonese e non solo, attraversando manifestazioni, scioperi e picchetti al fianco di diverse sigle sindacali. Perché a noi interessa sempre la causa. A volte siamo riusciti ad esser più presenti, a volte meno, ma sappiamo bene, sempre, da quale parte stare: quella dei lavoratori, quella degli sfrattati, di chi sta sotto ricatto ogni giorno. Dopo otto anni dalla nostra nascita siamo ancora qui, nonostante denunce, processi, minacce e ritorsioni."

Nonostante le proteste fossero dirette a un livello più alto e non direttamente verso il comune di Tortona, una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal vicesindaco Fabio Morreale che ha ascoltato le loro ragioni. Se infatti il problema degli sfratti è stato temporaneamente risolto dal decreto 'Milleproroghe' che ha spostato in avanti la data originaria del 31 dicembre scorso come termine ultimo, i manifestanti chiedono alla istituzioni di trovare una soluzione definitiva per tutte le famiglie a rischio sfratto, molte delle quali con diversi minori e residenti in case fatiscenti e malsane.

Una seconda manifestazione è in programma per venerdì prossimo, 15 gennaio, davanti alla Prefettura di Alessandria.

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