Mercoledì 08 Dicembre 2021

dalla regione

Inquinamento, in arrivo oltre mezzo milione per i "siti orfani"

Serviranno per la messa in sicurezza della ex Ics di Arquata, della Pedaggera a Capriata e dalla discarica Cadano a Carbonara

arquata-scrivia-ics

La ex Ics ad Arquata

TORINO — In arrivo quasi 7 milioni di euro per la messa in sicurezza dei primi 16 “siti orfani” in Piemonte, vale a dire aree potenzialmente inquinate per le quali, però, non è stato possibile individuare i responsabili della contaminazione o i proprietari.

Tre si trovano in provincia di Alessandria: si tratta dell’ex stabilimento Ics di Arquata Scrivia, della Pedaggera di Capriata d’Orba e della discarica abusiva in località Cadano a Carbonara Scrivia. I tre interventi costeranno complessivamente oltre mezzo milione di euro.

Stamattina la giunta regionale ha approvato lo schema di accordo con il ministero per la Transizione ecologica per i finanziamenti relativi agli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei “siti orfani”: per la precisione si tratta di quei siti potenzialmente contaminati per i quali o non è stato possibile individuare i responsabili della contaminazione, o se individuati, non hanno provveduto, né siano intervenuti il proprietario o altri soggetti interessati, ad avviare o concludere gli interventi previsti.

Siti orfani in provincia di Alessandria

Ad Arquata l’intervento riguarda la progettazione e il completamento della bonifica all'ex stabilimento Ics (stanziati 87 mila euro). A Capriata 266 mila euro serviranno per indagini di caratterizzazione, analisi e progettazione della bonifica in località Pedaggera. Infine a Carbonara è in programma una bonifica che costerà 200 mila euro per risolvere il problema della discarica abusiva in località Cadano.

Siti orfani ad alto rischio

In base al censimento dei siti effettuata dai tecnici regionali, sono stati individuati i siti orfani che rispondessero sia ai criteri di cantierabilità dando la priorità a quelli con l’indice di rischio più alto. È stato quindi stilato un elenco che comprende i 16 siti individuati per i finanziamenti nell’ambito del programma nazionale di bonifica definito con il decreto del 29 dicembre 2020.

«Con queste prime risorse riusciamo a bonificare siti abbandonati da tanto e troppo tempo – commentano il presidente Cirio e l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati – Riportiamo alla vita e nella disponibilità ai cittadini, alle imprese e ai comuni, aree territoriali importanti. Una vera rigenerazione del suolo. Nel frattempo, abbiamo fatto altre richieste nel Pnrr per continuare a bonificare altri siti in Piemonte».

Accanto ai fondi che discendono dal decreto ministeriale, vi sono infatti poi quelli del Pnrr che mette a disposizione, a livello nazionale, 500 milioni di euro per interventi che siano portati a compimento entro il primo semestre del 2026 e che consentano un recupero e riqualificazione del suolo.

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

Le notizie più lette

L'incidente

Tragico impatto sulla provinciale
a Valenza: un morto

01 Dicembre 2021 ore 16:14
Guardia di Finanza

Sequestrati oltre un milione di beni
a un commercialista alessandrino

29 Novembre 2021 ore 09:57
Nuova apertura

Ristorante pizzeria Carillon, qualità e ospitalità al top

07 Dicembre 2021 ore 06:10
.