Domenica 14 Agosto 2022

Il caso

Tortona e la 'privatizzazione' dell'ospedale: botta e risposta tra Fornaro, Ravetti e Chiodi

Il capogruppo di Leu alla Camera e il consigliere regionale attaccano la decisione dell'Asl Al. Il sindaco: "La struttura riavrà un ruolo di primo piano"

27 Luglio 2022 ore 17:16

di Marcello Feola

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"Dopo le indiscrezioni di queste ultime settimane, è arrivata la conferma ufficiale che l’Asl Al ha approvato un bando per ricerca di soggetti privati a cui si chiede di gestire un reparto, numerosi ambulatori e il Pronto soccorso dell’Ospedale di Tortona": il capogruppo di Leu alla Camera, Federico Fornaro, interviene sul tema Sanità. 

E aggiunge: "Il bando prevede l’affidamento a un soggetto esterno del reparto di Recupero e Riabilitazione funzionale e degli ambulatori di Cardiologia, Neurologia, Allergologia, Pneumologia, Dermatologia, Gastroenterologia e Reumatologia e del Pronto soccorso. Una scelta di parziale privatizzazione della Sanità pubblica tortonese che viene assunta al di fuori di un piano strategico e di un confronto nelle sedi istituzionali con i sindaci. Si chiede quindi all’Asl Al il ritiro della delibera e il blocco delle procedure del bando. Sarebbe anche utile che l’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte si esprimesse su questa scelta e soprattutto sul futuro della rete ospedaliera e del potenziamento della rete della medicina territoriale nella provincia di Alessandria, grazie ai fondi del Pnrr".

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"Al miglior offerente?"

 

Sul tema anche le parole del consigliere regionale del Pd, Domenico Ravetti: «La privatizzazione di parte dell’Ospedale di Tortona è solo l’inizio di un piano strategico per cedere la nostra Sanità? La privatizzazione di ambulatori e Pronto soccorso è un indirizzo dell’Assessorato regionale alla sanità? - prosegue - E, nel caso in cui la risposta fosse affermativa, vorremmo sapere se il modello di Sanità che ha in mente il centrodestra sia quello di mettere sul mercato tutto quello che non riesce più a gestire e cederlo al miglior offerente. Per fare fronte alle difficoltà di Tortona si sta cercando l’aiuto della Sanità privata: questo disegno, che per ora riguarda Tortona, fa parte di una strategia del centrodestra che coinvolgerà tutto il Piemonte?».

 

 

"Nessuna privatizzazione"

 

 

La risposta, almeno in parte, arriva dal sindaco di Tortona, Federico Chiodi: "L’Asl Al - commenta - ha pubblicato la delibera con la quale avvia la procedura di conferimento di servizi sanitari presso l’Ospedale di Tortona, tramite gara, inerenti la gestione della attività di Recupero e Rieducazione funzionale, della Piattaforma ambulatoriale e del Pronto soccorso per nove anni. In particolare al soggetto privato che si aggiudicherà la gara verrà chiesto di gestire in autonomia e con assunzione di responsabilità gestionale e sanitaria tre distinti servizi sanitari: 

  • Il nuovo reparto di Recupero e Riabilitazione funzionale mediante prestazioni di riabilitazione specialistica di tipo motorio (cui verrà assicurato un flusso costante di pazienti dal reparto ospedaliero di Ortopedia con priorità per i pazienti di Tortona), con dotazione di personale medico, infermieristico, riabilitativo e di supporto. Nell’ambito del servizio, sono richieste anche prestazioni di tipo ambulatoriale
  • La Piattaforma ambulatoriale (collegata al Pronto soccorso nelle ore diurne con sistemi di accesso fast tracking) per le specialità indicate, con dotazione di personale medico, infermieristico e di supporto
  • Il servizio di Pronto soccorso 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno con dotazione di personale medico

"Per quanto riguarda la Piattaforma ambulatoriale, le specialità individuate sono Cardiologia, Neurologia, Allergologia-Pneumologia, Dermatologia, Gastroenterologia e Reumatologia. Valore stimato dell’appalto e base d’asta è di 49,5 milioni di euro - prosegue il primo cittadino - La buona notizia è che Asl e Regione Piemonte investiranno quasi 50 milioni di euro nel nostro ospedale per i prossimi nove anni: oltre 5 milioni all’anno non soltanto per gestire il nuovo reparto di Riabilitazione, a lungo atteso, ma anche per potenziare una serie di servizi ambulatoriali, senza dimenticare che il Pronto Soccorso da tempo versa in gravi difficoltà a causa della cronica assenza di personale. L’Ospedale di Tortona non viene 'privatizzato', ma rimane sotto il controllo della Sanità pubblica, aprendo però alle professionalità che il settore privato può garantire in un momento in cui non solo l’Asl della nostra provincia, ma tutto il Sistema sanitario nazionale attraversa grandi difficoltà per l’assenza di medici e infermieri".

"Alle risorse stanziate per consentire questa riqualificazione - conclude Chiodi - vanno aggiunti gli ulteriori investimenti, già in atto, sulla robotica e le attrezzature d’avanguardia a servizio dei reparti di Chirurgia e Ortopedia, che già rappresentano delle eccellenze per il nostro territorio. Tutti insieme questi interventi riporteranno l’Ospedale di Tortona a ricoprire un ruolo di primo piano all’interno della rete ospedaliera del territorio".

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