Cultura & Spettacoli, Società
L'evento
La presentazione del volume di Riccardi e il ricordo dell'8 settembre 1943 al centro dell'iniziativa. Presenti amministratori, storici e la figlia del reduce Mario Brandolini.
16 Settembre 2026
ore
16:00
TORTONA - Una sala gremita al Palazzo Municipale ha fatto da cornice, nella serata di venerdì 11 settembre, all’evento dedicato al 38° Reggimento Fanteria “Ravenna” e al suo profondo legame con la storica caserma Passalacqua. L’appuntamento, promosso dalla sezione Unirr Stradella-Oltrepò con il patrocinio del Comune di Tortona, ha richiamato numerosi cittadini per ripercorrere una delle pagine più intense della storia militare nazionale e locale. La commemorazione si è aperta con un gesto solenne sul colle del Castello, dove i presenti hanno deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento ai Caduti. Tra le mura della Passalacqua e il dramma della prigionia Le attività pomeridiane hanno condotto i partecipanti all'interno degli spazi dell’ex caserma Passalacqua per una visita ricca di suggestione, preludio alla presentazione della seconda edizione del libro Dalla steppa russa ai campi di prigionia tedeschi – Odissea di un fante del 38° Reggimento Fanteria "Ravenna”. Il tavolo dei relatori, moderato dal presidente di Unirr Stradella-Oltrepò Carlo Lupi, ha visto alternarsi riflessioni storiche e toccanti memorie familiari. Accanto al sindaco Federico Chiodi, al vicesindaco Daniele Calore e all’onorevole Paola Chiesa, hanno preso la parola Daniela Brandolini, figlia del reduce Mario Brandolini, l’autore dell'opera Manuele Carlo Riccardi e Corrado D’Andrea, dirigente comunale del Settore Servizi alla Persona, che ha ricostruito con rigore i concitati avvenimenti dell’8 settembre 1943 all'interno del presidio tortonese. La targa in Comune e la rievocazione storica del "Ravenna" Il momento culminante delle celebrazioni si è svolto nell’atrio del primo piano del municipio, all'ingresso della sala del Consiglio Comunale, dove le autorità hanno svelato una targa commemorativa dedicata al sacrificio del reggimento, subito dopo la proiezione di un toccante cortometraggio a tema. A rendere ancora più vivido il salto nel passato ha contribuito l’associazione Italica Virtus: i rievocatori, schierati con accurate divise d’epoca, veicoli storici e cimeli originali, hanno trasformato il racconto storiografico in un’esperienza tangibile per il pubblico presente.