Cultura & Spettacoli
La testimonianza
Connubio artistico e grande amicizia: sassofonista dal 1967, ha accompagnato il cantautore in studio e sul palco dal 1983. Il rapporto si è sviluppato per oltre 50 anni
6 Agosto 2026
ore
11:54
OVADA - Ha contribuito a creare il gruppo “I musici di Francesco Guccini” il sassofonista Antonio Marangolo che con il grande cantautore emiliano scomparso oggi ha vissuto una parte importante della sua carriera. La band composta anche da Juan Carlos “Flaco” Biondini, Vince Tempera, Pierluigi Mingotti, Ivano Zanotti, e dal grande musicista siciliano che ha scelto Ovada per vivere, nel corso degli ultimi anni ha artecipato ad alcuni fra i piùimportanti e prestigiosi festival musicali italiani. Antonio Marangolo, sassofonista dal 1967, ha accompagnato il cantautore in studio e sul palco dal 1983. Il rapporto si è sviluppato per oltre 50 anni. "Sapevamo che stava male da un po' di tempo - chiarisce il musicista ovadese - Ma la morte è così: quando arriva ti lascia sempre sbigottito. Per me Francesco ha rappresentato una porzione molto importante della mia vita". Nel momento in cui Guccini ha annunciato di non aver più intenzione di esibirsi dal vivo i “Musici” hanno eseguito i grandi successi ed i brani che hanno reso famoso Francesco Guccini in tutta Italia emozionando un pubblico di appassionati e, nel contempo, facendo conoscere la sua musica a un pubblico più giovane. Nel repertorio del gruppo “Il vecchio e il bambino”, “La locomotiva”, “Autogrill”, “L‘Avvelenata”, “Auschwitz”, “Dio è morto”, “Noi non ci saremo”, “Canzone per un‘amica”, “Vedi cara” e Cyrano”. Grande riconoscenza Guccini sarà probabilmente ricordato anche nell'ambito del doppio concerto in programma questa sera e domani alle cantine Bistagnino di via Sligge. "Abbiamo suonato assieme per molto tempo - prosegue Marangolo - Ho collaborato con molti artisti ma con lui c'era un'atmosfera particolare: ti lasciava libertà assoluta di suonare come volevi, di esprimerti volevi". Per un certo periodo il rapporto si era interrotto. "Suonavo spesso con Paolo Conte quindi l'impresario di Guccini mi aveva escluso. Dopo quattro anni Conte decise di cambiare e io rimasti senza lavoro . Francesco aveva un altro sassofonista ma decise di riprendermi tenendo due sassofoni, una cosa non semplice anche dal punto di vista artistico. Quindi proverò sempre una grande riconoscenza".