Politica
L'appello
Dopo l’audizione della Federazione Cure Palliative in Regione, Coluccio, Unia e Disabato chiedono maggiori risorse. Secondo le associazioni mancano almeno cento posti per superare le liste d’attesa
17 Ottobre 2026
ore
09:49
TORINO – Più risorse per le cure palliative in Piemonte , nuove disponibilità negli hospice e un adeguamento delle tariffe riconosciute per l’assistenza ai pazienti. Sono le richieste avanzate dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Pasquale Coluccio, Alberto Unia e Sarah Disabato , dopo l’audizione dei rappresentanti della Federazione Cure Palliative in IV Commissione. Secondo quanto emerso dall’audizione, le associazioni impegnate nell’assistenza ai malati incontrano difficoltà economiche che incidono sull’organizzazione dei servizi domiciliari e sull’attività degli hospice. Per superare le liste d’attesa, secondo le stime illustrate in Commissione, servirebbero almeno cento posti aggiuntivi sul territorio piemontese. La carenza di disponibilità può costringere i pazienti a rimanere in ospedale oppure a casa, dove le famiglie non sempre dispongono del sostegno necessario. Una situazione che può determinare ulteriori accessi al pronto soccorso. La questione delle tariffe Un altro problema riguarda il finanziamento dell’assistenza. La tariffa giornaliera per paziente , secondo quanto riferito dai consiglieri, è di circa 250 euro , un importo rimasto invariato dalla fine degli anni Novanta. La Federazione Cure Palliative ritiene necessaria una quota di almeno 280-290 euro al giorno per garantire servizi adeguati. E, anche, rafforzare la formazione degli operatori, anche nell’assistenza psicologica ai pazienti e alle famiglie. La richiesta alla Regione «Come Movimento 5 Stelle sosteniamo la richiesta di maggiori risorse», dichiarano Coluccio, Unia e Disabato . I tre esponenti annunciano la presentazione di un atto in Consiglio regionale per sollecitare nuovi finanziamenti e una maggiore attenzione della Regione Piemonte al sistema delle cure palliative. L’obiettivo è migliorare l’accesso all’assistenza e ridurre le difficoltà affrontate dai pazienti e dai loro familiari.