Economia
L'allarme
Allasia: «Servono interventi strutturali». Export in crescita del 2,4%, ma le cantine restano piene. Critiche allo stanziamento regionale di 1,5 milioni di euro
19 Ottobre 2026
ore
10:51
ALESSANDRIA - Il vino piemontese continua a conquistare i mercati esteri, ma nelle cantine aumentano le giacenze e molte aziende faticano a mantenere la redditività. Per Confagricoltura Piemonte è arrivato il momento di intervenire sulla produzione, evitando che l’offerta superi ulteriormente la domanda. Secondo i dati Icqrf, al 31 luglio 2026 nelle cantine italiane erano presenti 42,6 milioni di ettolitri di vino , il 6,9% in più rispetto all’anno precedente. In Piemonte le giacenze di vini Dop sfioravano i 3 milioni di ettolitri , mentre l’export regionale è cresciuto del 2,4% nel primo semestre, raggiungendo 566 milioni di euro. Le proposte per il settore «La tenuta delle esportazioni è incoraggiante, ma non deve farci sottovalutare le difficoltà di numerose aziende», osserva Enrico Allasia , presidente di Confagricoltura Piemonte. Tra le richieste figurano la sospensione temporanea delle autorizzazioni per nuovi vigneti , una maggiore flessibilità nei reimpianti e il ricorso agli strumenti dell’OCM vino. In particolare, Confagricoltura propone la vendemmia verde . Che consente di eliminare i grappoli prima della maturazione per contenere la produzione, prevedendo un sostegno economico ai viticoltori. Da valutare anche eventuali interventi di distillazione ed estirpazione dei vigneti, tenendo conto delle caratteristiche delle diverse denominazioni. «Un milione e mezzo non basta» Allasia giudica insufficiente lo stanziamento regionale di 1,5 milioni di euro destinato agli accordi di filiera per trovare impieghi alternativi al vino in giacenza. «La crisi ha caratteristiche strutturali e richiede risposte di ben altra portata», sottolinea il presidente. Confagricoltura chiede quindi un confronto tra Regione, organizzazioni agricole, consorzi e cooperative per definire un piano organico di interventi , da sostenere anche presso il Governo e le istituzioni europee.