Cultura & Spettacoli
La notizia della buonanotte
Da Ultimo a Vasco Rossi, passando per Cremonini, Geolier e Max Pezzali: stadi pieni e centinaia di migliaia di spettatori
4 Settembre 2026
ore
23:00
ALESSANDRIA - L’estate italiana del 2026 sarà ricordata anche come quella dei grandi concerti . Stadi, autodromi e spazi all’aperto hanno accolto centinaia di migliaia di spettatori, con numerosi sold out e un record destinato a entrare nella storia della musica italiana. Il primato appartiene a Ultimo , che il 4 luglio ha riunito 250mila persone a Tor Vergata, a Roma . Un solo concerto, “La Favola per Sempre”, è bastato al cantautore romano per superare il precedente record italiano di pubblico pagante stabilito da Vasco Rossi con i 225.173 spettatori di Modena Park nel 2017. Un evento gigantesco, con un palco largo 140 metri e 18 maxischermi distribuiti nell’area. Vasco, il rito continua Se Ultimo conquista il primato della singola serata, Vasco Rossi continua a essere uno dei dominatori assoluti dei tour. Il Vasco Live 2026 ha attraversato l’Italia con dieci concerti tra Ferrara, Olbia, Bari, Ancona e Udine, ai quali si è aggiunto l’avvio di Rimini. Le date erano praticamente esaurite già poche ore dopo l’apertura delle vendite, con oltre 350mila biglietti acquistati nella prima fase. Il dato dei tre milioni spesso associato al tour si riferisce invece ai biglietti venduti dal progetto Vasco Live nell’arco degli ultimi cinque anni. Numeri importanti anche per Cesare Cremonini : sei grandi eventi tra Gorizia, Roma, Milano, Imola e Firenze, con oltre 350mila biglietti già venduti prima dell'inizio del tour . Solo all’Autodromo di Imola erano attese più di 75mila persone, mentre le due serate al Circo Massimo di Roma erano state progettate per accogliere complessivamente oltre 130mila fan. Da Geolier a Max Pezzali Tra i protagonisti dell’estate c’è anche Geolier , capace di portare il rap negli stadi. Dopo Milano, Roma e Messina, il rapper è tornato nella sua Napoli con tre concerti sold out allo stadio Maradona e 150mila spettatori complessivi nel weekend. E poi Max Pezzali , ancora una volta trascinato dall’effetto nostalgia degli 883 e da un repertorio ormai diventato intergenerazionale. Dopo gli 85mila spettatori raccolti a Imola nel 2025, quest’estate ha centrato, tra gli altri risultati, il doppio sold out allo stadio Dall’Ara di Bologna. Il quadro è quello di un’Italia che continua ad avere fame di musica dal vivo: cambiano generazioni e linguaggi, dal rock al pop fino al rap, ma il grande concerto resta uno dei riti collettivi più partecipati dell’estate .