Società
L'editoriale
Dalle cucine benefiche di Tortona alle mostre di Volpedo fino alle reti civiche di protezione, il nostro territorio risponde al presente moltiplicando luoghi e occasioni di incontro.
13 Ottobre 2026
ore
08:00
TORTONA - Ci sono momenti in cui la cronaca del Tortonese, spesso frammentata in appuntamenti di calendario e comunicazioni istituzionali, compone un mosaico più ampio e coerente di quanto appaia a prima vista sulle pagine del giornale in edicola oggi . Gli eventi che attraversano Tortona e le sue valli in questa prima metà di ottobre raccontano un territorio tutt'altro che ripiegato su se stesso. Emerge invece una terra vivace, capace di trasformare i propri spazi storici, le proprie eccellenze e le proprie istituzioni in strumenti attivi di relazione umana e responsabilità collettiva. La cena benefica ospitata al Ristorante Anna Ghisolfi, insieme allo chef oltrepadano Damiano Dorati, ne offre una testimonianza nitida. Quando due sensibilità culinarie si incontrano tra i Colli Tortonesi e l'Oltrepò Pavese, il confine geografico smette di essere una linea di divisione e diventa una cerniera di sapori. L'alta cucina, in questo contesto, abbandona ogni autoreferenzialità per farsi gesto etico concreto. Sostenere l'Happiness Center di Joy for Children al confine turco-siriano significa ribadire che la qualità della vita di una comunità si misura anche dalla sua capacità di tendere la mano ben oltre i propri confini, offrendo futuro e istruzione a minori segnati dalla guerra. La tutela dei diritti e la forza della rete civica del Tortonese Accanto alla solidarietà internazionale, il comprensorio dimostra attenzione verso le fragilità interne al proprio tessuto sociale. La presentazione della brochure "Non sei sola" presso la Biblioteca Civica Tommaso De Ocheda, promossa dal Comune di Tortona nell'ambito del percorso "12x12 Donne", affronta con pragmatismo il dramma della violenza di genere. La forza dell'iniziativa non risiede soltanto nelle parole, ma nella costruzione di una rete visibile e coordinata che unisce la Consulta Pari Opportunità, l'Arma dei Carabinieri, i servizi sociali del CISA e le realtà associative come MEDEA. Portare queste informazioni tra le vetrine dei negozi cittadini trasforma i luoghi del commercio quotidiano in presidi diffusi di ascolto e sicurezza. Nessuna persona in difficoltà deve sentirsi isolata quando l'intera comunità sceglie di farsi custode vigile del benessere di ciascuno. L'arte come sentiero di riflessione e identità A completare questa geografia dell'impegno interviene la dimensione culturale, che trova a Volpedo uno dei suoi riferimenti più naturali. Negli spazi dell'HUB, la mostra personale di Manuel Pace introduce la figura del viandante, un richiamo potente al valore del viaggio interiore, della sosta riflessiva e dell'apertura verso l'altro. Dalla materia viva della carta incisa alle vedute d'orizzonte, l'opera dell'artista dialoga con la tradizione figurativa locale ricordando a tutti che una comunità cresce davvero solo se coltiva, insieme ai bisogni materiali, anche la profondità del proprio pensiero. Solidarietà attiva, protezione reciproca e fermento culturale non viaggiano su binari separati. Rappre...