Economia
L’idea
La proposta alla Regione Piemonte: utilizzare i terreni agricoli collegati alla rete irrigua nei mesi di minore fabbisogno per favorire l’infiltrazione dell’acqua. Allasia: «Servono progetti pilota, ma anche nuovi invasi, bacini di accumulo e reti più efficienti»
13 Agosto 2026
ore
17:37
TORINO – Non soltanto accumulare l’acqua per utilizzarla nei periodi di siccità, ma favorire la ricarica delle falde acquifere quando la disponibilità idrica è maggiore . È la proposta avanzata da Confagricoltura Piemonte alla Regione, che punta a sperimentare anche sul territorio piemontese le Aree Forestali di Infiltrazione (AFI). Il sistema prevede l’utilizzo di terreni agricoli collegati alla rete irrigua , sui quali vengono realizzate canalette disperdenti affiancate da filari di alberi e arbusti. L’acqua viene distribuita nelle aree interessate e lasciata infiltrare naturalmente nel terreno, contribuendo così ad alimentare la falda. L’impiego delle AFI sarebbe concentrato soprattutto tra ottobre e giugno, cioè nei mesi durante i quali la risorsa idrica non viene normalmente utilizzata per l’irrigazione delle colture. «Una proposta da sperimentare in Piemonte» «È una proposta che merita di essere sperimentata anche in Piemonte – afferma Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte –. Perché affronta il problema da una prospettiva che dobbiamo considerare sempre di più. Non soltanto utilizzare e accumulare l’acqua, ma anche ricaricare la nostra principale riserva strategica, quella contenuta nelle falde ». Secondo l’organizzazione agricola, il progetto potrebbe partire attraverso alcune sperimentazioni pilota. Coinvolgendo direttamente i consorzi irrigui e prevedendo incentivi destinati agli agricoltori che metteranno a disposizione superfici per favorire l’infiltrazione. L’obiettivo è anche quello di valutare l’inserimento delle Aree Forestali di Infiltrazione all’interno della pianificazione idrica regionale. L’appello alla Regione «Non stiamo parlando di una soluzione teorica – sottolinea Allasia –. Ma di una modalità già sperimentata e della quale esistono esperienze operative. Riteniamo quindi utile verificare con progetti pilota se e dove le AFI possano essere applicate in Piemonte». Da Confagricoltura arriva quindi un appello al presidente della Regione Alberto Cirio e agli assessori Paolo Bongioanni e Matteo Marnati per avviare un percorso comune. «Lavoriamo insieme – aggiunge Allasia – per trasformare l’emergenza idrica in una strategia strutturale per la sicurezza dell’acqua in Piemonte».