Economia
L'allarme
L'organizzazione agricola sollecita la Regione ad attivarsi dopo il peggioramento della crisi idrica. Temperature record e assenza di piogge mettono a rischio le produzioni, mentre le aziende sono costrette a razionare l'acqua disponibile
29 Luglio 2026
ore
20:27
ALESSANDRIA - La siccità continua a mettere in difficoltà il comparto agricolo piemontese. Tanto che Coldiretti Piemonte torna a chiedere con forza l'attivazione dello stato di emergenza . L'organizzazione ricorda di aver già inviato alla Regione una specifica richiesta il 13 luglio , in seguito al Tavolo per l'emergenza idrica, ma ora sollecita un'accelerazione alla luce dell'aggravarsi della situazione. L'arrivo della quarta ondata di calore , accompagnata da precipitazioni quasi assenti o concentrate in eventi violenti, sta infatti aggravando le condizioni delle colture in tutto il territorio regionale. Secondo Coldiretti, il perdurare di temperature superiori alla media e la carenza d'acqua stanno mettendo a rischio sia la quantità sia la qualità delle produzioni agricole . Molte aziende sono costrette a scegliere quali appezzamenti irrigare e quali lasciare senz'acqua. Proprio nel tentativo di limitare i danni provocati dalla scarsità della risorsa idrica. «Le aziende stanno già perdendo i raccolti» «La situazione di criticità idrica nelle ultime due settimane si è ulteriormente aggravata – dichiarano la presidente di Coldiretti Piemonte , Cristina Brizzolari , e il delegato confederale Bruno Rivarossa –. Per questo sollecitiamo la Regione affinché richieda il riconoscimento dello stato di emergenza». Secondo l'organizzazione agricola, molte imprese stanno già registrando perdite significative delle produzioni. Con inevitabili ripercussioni sulla redditività aziendale, già messa sotto pressione dall'aumento dei costi di produzione. Le richieste alla Regione Coldiretti ribadisce la necessità di intervenire anche sul piano strutturale. Chiedendo quindi un piano di investimenti per rendere più efficiente il sistema idrico regionale. Tra le priorità indicate figurano l' ammodernamento della rete idrica , per ridurre le perdite d'acqua e la realizzazione di una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacità di accumulo, E, anche, l'accelerazione dei progetti già programmati per rafforzare l'autosufficienza idrica dell'agricoltura piemontese. Per l'associazione, interventi di questo tipo sono ormai indispensabili per affrontare gli effetti sempre più frequenti dei cambiamenti climatici. Garantendo così la continuità delle produzioni agricole.