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Un'uscita di due giorni nel parco naturale piemontese tra boschi alpini, geologia e nuove amicizie nate lungo i sentieri della Grande Traversata delle Alpi
27 Ottobre 2026
ore
10:39
TORTONA - L'avvio dell'anno scolastico all'Istituto Marconi si arricchisce subito di un'intensa esperienza sul campo. Il 15 e 16 ottobre gli studenti hanno inaugurato il ricco calendario dedicato ai progetti sportivi e all'educazione alla salute partecipando a una "due giorni" di trekking nel suggestivo scenario del Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand, in alta Val di Susa. L'iniziativa, denominata “Progetto ERMES”, nasce dalla sinergia con la sezione locale del Club Alpino Italiano e si propone di affiancare l'esercizio fisico alla conoscenza diretta del territorio montano, favorendo autonomia, collaborazione e coesione tra compagni di classi diverse. La carovana scolastica si è messa in marcia di buon mattino, raggiungendo la stazione ferroviaria di Salbertrand intorno alle 10:30. Zaini in spalla, il gruppo ha intrapreso una salita di circa tre ore attraverso i boschi alpini, risalendo dalla frazione Pinea lungo il tracciato della Grande Traversata delle Alpi (GTA). Il sentiero ha condotto i ragazzi fino ai 1.770 metri di altitudine del Rifugio Daniele Arlaud, punto di appoggio e quartier generale per la notte. Un trekking fra storia locale e biodiversità L'escursione ha offerto continui spunti di osservazione e approfondimento. Durante la camminata, gli allievi hanno toccato con mano la storia operosa della valle, scorgendo tra la vegetazione l'ingresso di una miniera di pirite e i resti di antichi insediamenti estrattivi. Lo sguardo si è posato anche sull'architettura rurale tipica, caratterizzata dalle coperture in lose, le lastre di pietra locale resistenti al gelo e al peso della neve. Non sono mancati i momenti formativi guidati dagli esperti accompagnatori, attenti a illustrare gli equilibri del bosco e le sue minacce. L'attenzione si è concentrata in particolare sul ritrovamento di un nido di processionaria attaccato a una conifera: l'occasione ideale per spiegare ai ragazzi l'impatto distruttivo di questo lepidottero sulle pinete e la sua pericolosità per l'uomo e gli animali domestici, a tal punto da richiedere un monitoraggio fitosanitario statale capillare attivo da quasi vent'anni. L'esperienza del rifugio e il rientro alla base Il programma della seconda giornata ha visto il gruppo ripartire con il trekking dal rifugio verso la borgata Monfol, con una tappa al Lago della Ghiaccia, prezioso bacino idrico e termico per le comunità valligiane nei secoli scorsi. Dopo la discesa verso la località Pinea, i giovani escursionisti hanno ripreso il treno da Salbertrand per fare rientro a Tortona, portando a casa la soddisfazione per i chilometri percorsi e per la gestione del ritmo collettivo. L'uscita ha trovato il pieno apprezzamento dei partecipanti, seguiti durante tutto il tragitto dai docenti Fanzio, Ormelli e Ruvolato, a cui vanno i ringraziamenti della scuola per il supporto e la guida costante. A testimonianza del valore umano del progetto restano le parole entusiaste condivise al rientro dagli studenti: “Personalmente l’ho...