Cronaca
Dossier Spinetta
Da dove arrivano queste sostanze in Bassa Valle Scrivia? Il sindaco Gianni Tagliani: "Dopo gli incontri con l'assessore regionale dell'Ambiente è stata incaricata Arpa Piemonte, Dipartimento Sud Est di fare ricerche"
10 Giugno 2026
ore
15:39
CASTELNUOVO SCRIVIA - Pfas nelle acque potabili: la nuova legge è entrata in vigore a inizio anno. Di fatto, il Governo ha concesso una proroga di sei mesi (fino al 13 luglio 2026 ) per l'applicazione del limite più restrittivo, ossia il parametro relativo alla "somma di 4 PFAS" (PFOA, PFOS, PFNA, PFHxS). Dopo aver analizzato la situazione generale con il Comune di Tortona, diretto da Federico Chiodi , entriamo nel merito della situazione di Castelnuovo Scrivia con il primo cittadino, Gianni Tagliani. " Abbiamo eseguito interventi tre mesi fa, e le ultime analisi ci dicono che i Pfas sono azzerati . Il problema - spiega Tagliani - c'è in tutta la Valle Scrivia da qualche anno, ma rientravano sempre nei range. Abbiamo partecipato a quattro incontri con l'assessore regionale all'Ambiente, non solo per il nostro paese. Gestione acque ha stanziato fondi per installare dei filtri a carboni (attivi) direttamente sui pozzi dei nostri acquedotti ". Un progetto pilota, quello dei filtri a carboni, che, spiega il sindaco, sta dando buoni risultati. L'installazione "A gennaio sono stati installati questi filtri - continua - nel cortile delle scuole, nel pozzo principale. Messi poi in esercizio nel mese di febbraio. Le rilevazioni successive ci dicono che si sono azzerati". Al momento non è dato sapere quali siano i dati, il sindaco non ne è in possesso. "Non li riceviamo noi, ma Asl. La gestione dell'acqua da quando è nata Ato6 è dei gestori e non dei Comuni". Ma da dove arrivano i Pfas? Perché sono presenti anche in Bassa Valle Scrivia? "Stiamo cercando di capire - continua Tagliani - dopo gli incontri con l'assessore regionale dell'Ambiente è stata incaricato Arpa Piemonte, Dipartimento Sud Est di fare ricerche". Secondo Tagliani, tra i sospetti dell'assessorato regionale "potrebbe essere la falda sotterranea del Tanaro che in maniera sotterranea intercetta anche Scrivia e Po dove i nostri pozzi pescano. Arpa Piemonte è stata incaricata nel mese di novembre, e sta conducendo gli accertamenti".