Società
L'iniziativa
Aperto fino al 15 luglio il bando rivolto alle organizzazioni di Piemonte e Valle d'Aosta. Più risorse per l'inclusione, l'autonomia e l'innovazione sociale, con particolare attenzione a tecnologie assistive, accessibilità e partecipazione delle persone con disabilità. Dal 2005 investiti 33 milioni di euro in quasi 3mila iniziative
16 Giugno 2026
ore
08:30
TORINO - La sfida dell'inclusione passa dai territori e dall'innovazione. Con un contributo massimo che sale a 40mila euro per progetto e una crescente attenzione alla misurazione dell'impatto sociale, la Fondazione CRT rilancia il proprio impegno a favore delle persone con disabilità attraverso il bando "Vivomeglio", aperto fino al 15 luglio 2026 per le organizzazioni attive in Piemonte e Valle d'Aosta. L'obiettivo è sostenere iniziative capaci di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità, promuovendone autonomia, partecipazione e inclusione. «Riconoscere nella piena partecipazione delle persone con disabilità non un atto di generosità, ma una condizione necessaria per costruire una società più equa, inclusiva e capace di valorizzare il contributo di tutti» è il principio che ispira l'edizione 2026 del bando. Sei ambiti strategici Vivomeglio si rivolge ai progetti che operano in sei ambiti strategici: abitare sociale, sostegno alle famiglie, vita di comunità e partecipazione al territorio, inserimento lavorativo, apprendimento dentro e fuori la scuola, salute e benessere. Dal 2005 a oggi la Fondazione CRT ha investito complessivamente 33 milioni di euro, contribuendo alla realizzazione di 2.967 iniziative dedicate all'inclusione e all'autonomia delle persone con disabilità. Un intervento che si inserisce in un quadro ancora caratterizzato da significative criticità. Secondo i dati Istat 2023, in Piemonte e Valle d'Aosta vivono oltre 186mila persone con disabilità . Sul fronte occupazionale, l'ultimo rapporto CNEL evidenzia come nel 2023 risultasse occupato soltanto il 33% delle persone con gravi limitazioni e il 57% di quelle con disabilità non grave, contro il 62% della popolazione senza disabilità. Inoltre, i nuclei familiari in cui vive una persona con disabilità presentano un rischio di povertà ed esclusione sociale pari al 30%, rispetto al 25,5% degli altri nuclei. Tra le principali novità del bando spicca l'aumento del contributo massimo richiedibile, che passa da 30mila a 40mila euro. Diventa inoltre obbligatorio destinare almeno il 10% delle risorse ottenute ad attività di monitoraggio e raccolta sistematica dei dati sui beneficiari e sugli effetti degli interventi, per rafforzare la capacità dei progetti di generare risultati misurabili e duraturi. L'innovazione digitale inclusiva Particolare attenzione sarà riservata alle iniziative che promuovono l'innovazione digitale inclusiva e il Design for all, attraverso tecnologie assistive, domotica e strumenti di intelligenza artificiale a supporto cognitivo. Valore aggiunto sarà riconosciuto anche ai progetti orientati all'accessibilità degli spazi, alla diffusione di linguaggi inclusivi e alla progettazione partecipata, con il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità nella definizione degli interventi. Una scelta che punta a trasformare l'inclusione da obiettivo dichiarato a pratica concreta, rafforzando il ruolo del terzo settore e delle comunit...