Politica
La decisione
La Regione approva l'aggiornamento del Piano e introduce misure compensative che evitano lo stop alla circolazione delle auto diesel Euro 5. Previsti incentivi per biocarburanti, mobilità sostenibile, riscaldamento domestico e agricoltura
26 Giugno 2026
ore
18:12
TORINO - La Regione Piemonte dice addio al previsto blocco strutturale delle auto diesel Euro 5 . E punta su incentivi, innovazione e nuove tecnologie per migliorare la qualità dell'aria. La Giunta Cirio ha infatti approvato l'aggiornamento del Piano regionale della qualità dell'aria. Introducendo una serie di misure compensative che consentono di raggiungere gli obiettivi europei sulle emissioni senza ricorrere alle limitazioni permanenti della circolazione. Secondo quanto illustrato dal presidente Alberto Cirio e dall'assessore all'Ambiente Matteo Marnati , il Piemonte diventa la prima Regione del Bacino Padano a evitare il blocco dei diesel Euro 5 previsto dal decreto nazionale. E lo farà grazie a un pacchetto di interventi validati dal punto di vista tecnico e scientifico. Il provvedimento avrebbe interessato, da ottobre 2026, i veicoli diesel Euro 5 nei comuni con oltre 100mila abitanti, coinvolgendo in Piemonte l'area metropolitana di Torino e Novara. Incentivi per biocarburanti e mobilità sostenibile Tra le misure più rilevanti figura uno stanziamento di 14 milioni di euro destinato a incentivare l'utilizzo dei biocarburanti Hvo. Questo, sia sui mezzi del trasporto pubblico sia sulle auto private diesel Euro 5 ed Euro 6. È previsto un contributo annuale compreso tra 50 e 100 euro per l'acquisto del carburante. Mentre le compagnie petrolifere aumenteranno progressivamente la disponibilità di HVO sulla rete distributiva regionale. Ulteriori 44 milioni di euro saranno destinati alla mobilità sostenibile con bandi dedicati al car sharing. Oltre alle velostazioni, all'utilizzo della bicicletta e del trasporto pubblico nei percorsi casa-lavoro, oltre a progetti di rigenerazione urbana e forestazione. Tecnologia e innovazione contro lo smog Il nuovo Piano punta anche sull'innovazione. Sono previste sperimentazioni con sistemi di filtraggio dell'aria alimentati da fonti rinnovabili, impianti di nebulizzazione per abbattere polveri sottili e ossidi di azoto e materiali fotocatalitici applicati ad arredi urbani e infrastrutture stradali. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla gestione intelligente del traffico grazie all'impiego dell'intelligenza artificiale. Con sistemi capaci di regolare in tempo reale i flussi veicolari e i limiti di velocità per ridurre emissioni e congestione. Le prime sperimentazioni partiranno nell'area urbana di Torino. Risorse anche per agricoltura e riscaldamento Il Piano prevede inoltre 10 milioni di euro per favorire colture agricole capaci di ridurre la diffusione di ammoniaca e altri inquinanti atmosferici. Oltre a 14,4 milioni per incentivare la sostituzione e la manutenzione degli impianti di riscaldamento più datati con sistemi a biomassa di nuova generazione. Tutti meno impattanti sotto il profilo ambientale. Secondo i dati illustrati dalla Regione e da Arpa Piemonte, negli ultimi anni la qualità dell'aria ha registrato un miglioramento costante. Per la prima volta è stato rispettato su tutto il territorio...