Società
Santo del giorno
Secondo la tradizione lasciò Atene per vivere da eremita nel sud della Francia. Attorno a lui nacque una comunità monastica e il suo culto si diffuse anche in Italia
1 Settembre 2026
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07:00
ALESSANDRIA - Il 1° settembre la Chiesa celebra Sant’Egidio , abate ed eremita venerato soprattutto in Francia. Dove la sua figura è legata all’abbazia di Saint-Gilles, nella regione di Nîmes. Le notizie sulla sua vita si intrecciano con la tradizione e con i racconti tramandati nei secoli. La sua tomba risalirebbe probabilmente all'epoca merovingica, mentre la Vita dedicata al santo venne composta intorno al X secolo. Secondo la leggenda più conosciuta, Egidio sarebbe arrivato da Atene per ritirarsi in solitudine in un bosco nei pressi della foce del Rodano, nella Francia meridionale. Qui condusse una vita da eremita, dedicandosi alla preghiera, all'austerità e al digiuno. Sant’Egidio e la leggenda della cerva La tradizione racconta che Egidio si nutrisse di erbe, radici e frutti selvatici e dormisse sulla terra, utilizzando una pietra come cuscino. Per sostenerlo, Dio gli avrebbe mandato una cerva che ogni giorno gli forniva il proprio latte . Proprio l'animale sarebbe all'origine dell'incontro tra l'eremita e Flavio, re dei Goti . Durante una battuta di caccia, il sovrano scagliò una freccia contro la cerva, che si era rifugiata accanto a Egidio, colpendo per errore il santo. Tra i due nacque successivamente un rapporto di amicizia. Il re decise di donare a Egidio un terreno sul quale costruire un'abbazia. Intorno all'eremita si formò così una comunità di monaci, della quale divenne padre spirituale. Il monastero prese il nome di Abbazia di Saint-Gilles . Secondo la tradizione, Egidio morì il 1° settembre 720 . Il culto di Sant’Egidio arriva in Italia Insieme ai suoi monaci, Sant’Egidio contribuì all'evangelizzazione dell'attuale Linguadoca . La tradizione gli attribuisce anche interventi per rendere coltivabili nuovi terreni e favorire lo sviluppo delle vie commerciali. La fama dei numerosi miracoli attribuiti alla sua intercessione gli valse in Francia l'appellativo di «santo taumaturgo» . La devozione si diffuse successivamente anche in Belgio, Olanda e Italia. Tra i luoghi italiani particolarmente legati a Sant’Egidio figurano Tolfa, nel Lazio, e Latronico, in Basilicata . In quest'ultimo centro è tramandata da quasi tre secoli la tradizione del cosiddetto «miracolo della manna» . Nella basilica dedicata al santo, infatti, da un affresco raffigurante Egidio in penitenza sarebbe più volte fuoriuscito un liquido incolore. Le testimonianze sul fenomeno risalgono all'inizio del Settecento e nel 1728 il vescovo autorizzò la raccolta del liquido ogni volta che si fosse manifestato. La memoria liturgica di Sant’Egidio ricorre il 1° settembre , giorno nel quale la tradizione colloca anche la sua morte.