Società
Santo del giorno
Sacerdote francescano, trascorse gli ultimi anni segnato da gravi problemi di salute senza abbandonare la propria intensa spiritualità. Morì il 24 settembre 1721 e fu proclamato santo nel 1839
24 Settembre 2026
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ALESSANDRIA - Il santo del giorno, giovedì 24 settembre, è San Pacifico da San Severino , sacerdote francescano vissuto tra il XVII e il XVIII secolo. La sua esistenza fu caratterizzata dalla vocazione religiosa, dalla predicazione e, soprattutto negli ultimi anni, da gravi problemi di salute affrontati attraverso una profonda spiritualità. Pacifico nacque a San Severino Marche il 1° marzo 1653 . A 17 anni, conclusi gli studi, scelse la vita religiosa entrando tra i Frati Minori nel santuario di Forano. Dopo gli studi di filosofia e teologia, il 4 giugno 1678 fu ordinato sacerdote . Dall'insegnamento alla malattia In un primo periodo insegnò nel convento di Montalboddo, dedicandosi anche alla predicazione. Le condizioni di salute, però, lo costrinsero progressivamente a ridurre le proprie attività. Nel 1684 fu trasferito a Urbino e due anni più tardi venne nominato vicario del convento di San Severino Marche. Negli anni successivi alternò la propria presenza tra San Severino e Forano. Dal 1705 si stabilì definitivamente a San Severino Marche . Le sue condizioni erano ormai particolarmente difficili: era sordo, quasi cieco e soffriva per una grave malattia a una gamba. La sua vita religiosa rimase tuttavia intensa. Si accostava quotidianamente alla confessione e, secondo la tradizione tramandata sulla sua figura, la celebrazione della Messa poteva durare diverse ore ed essere accompagnata da momenti di estasi. La morte il 24 settembre 1721 Un episodio ricordato nella sua biografia risale all'11 giugno 1721, quando ricevette la visita del vescovo Alessandro Calvi e gli rivolse le parole: «Monsignore! Al paradiso! Al Paradiso!» . All'inizio di settembre le condizioni della gamba migliorarono, ma forti febbri lo costrinsero a letto. Pacifico morì il 24 settembre 1721, all'età di 68 anni . Numerose persone parteciparono ai funerali. Inizialmente il corpo venne deposto in una tomba comune, senza cassa. La diffusione della sua fama e i miracoli che gli furono attribuiti portarono, nel 1725 , all'esumazione della salma e alla sua collocazione in una cassa di legno presso un altare laterale della chiesa adiacente al convento. Papa Pio VI lo proclamò beato nel 1786 , mentre la canonizzazione arrivò nel 1839 per volontà di Gregorio XVI .