Società
In sindacato
Per il Nursing Up bene la nuova Scuola di Leadership, ma la priorità resta valorizzare l’intera professione infermieristica e contrastare la carenza di personale.
25 Giugno 2026
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21:00
ROMA - Scuola di Leadership Infermieristica, Nursing Up: «Serve valorizzare tutta la professione, non solo i dirigenti». La nascita della nuova Scuola di Leadership Infermieristica promossa da FNOPI e SIDMI rappresenta un passaggio importante per la crescita della professione infermieristica italiana. A sottolinearlo è il Nursing Up, che però richiama l’attenzione sulla necessità di costruire una professione «forte, attrattiva e valorizzata» in tutti i suoi livelli, e non soltanto nelle funzioni di coordinamento e governo. «Sosteniamo da sempre la crescita delle competenze, della leadership e delle funzioni manageriali. Ma la vera domanda è quale futuro vogliamo costruire per l’infermieristica italiana», afferma Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up . «Non basta costruire il ponte di comando se la nave resta senza equipaggio». La direzione dell'Europa Secondo il sindacato, la direzione indicata dall’Europa è chiara. Il programma Nursing Action, promosso da OMS Europa e Commissione Europea e finanziato attraverso EU4Health, punta infatti a rafforzare l’attrattività della professione, lo sviluppo professionale, le competenze avanzate e il ruolo degli infermieri nei sistemi sanitari. «L’Europa non sta investendo soltanto nei dirigenti del futuro. Sta investendo nella professione infermieristica nel suo insieme», sottolinea De Palma. «In Italia continuiamo invece a rincorrere le emergenze, mentre manca ancora una strategia nazionale capace di valorizzare gli infermieri come asse portante della sanità territoriale e della continuità assistenziale». Per il Nursing Up il rischio è che il sistema continui a intervenire soprattutto sugli estremi della professione . «Da una parte introduciamo figure sostitutive come l’assistente infermiere. Dall’altra progettiamo dirigenti, manager e leadership professionali sempre più avanzate. Nel frattempo continuiamo a registrare dimissioni, abbandoni della professione, fuga verso altri Paesi europei e crescente disaffezione delle nuove generazioni», osserva il presidente del sindacato. De Palma evidenzia inoltre come sia difficile «discutere dei dirigenti del futuro quando fatichiamo a garantire prospettive agli infermieri del presente». «Se per mantenere in piedi i servizi dobbiamo ricorrere al reclutamento internazionale o a soluzioni emergenziali, significa che stiamo affrontando gli effetti della crisi senza intervenire sulle sue cause», aggiunge. Il ruolo strategico Il sindacato richiama anche il ruolo strategico attribuito agli infermieri dal DM 77 e dal nuovo modello di sanità territoriale fondato su Case di Comunità, assistenza domiciliare e presa in carico delle cronicità. «Chi segue il paziente cronico sul territorio? Chi garantisce continuità assistenziale dopo una dimissione? Chi opera nelle cure domiciliari, nelle RSA, nei servizi territoriali e nell’emergenza-urgenza?», si chiede De Palma. «Sono gli infermieri che ogni giorno tengono in piedi il sistema sanitario. Se non rafforziamo quest...