Società
La notizia della buonanotte
Un paese esportatore di fiction, la cui fama supera ormai quella delle telenovelas brasiliane
8 Giugno 2026
ore
23:00
ALESSANDRIA - Per conquistare un Paese non sempre servono carri armati, a volte bastano attori affascinanti, paesaggi mozzafiato sul Bosforo e storie d'amore travagliate: è questo il caso della Turchia . Ormai da anni, infatti, domina il panorama mondiale delle serie tv, secondo esportatore dopo l’America ; le “dizi” (così sono chiamate le soap opera turche) tengono incollate allo schermo oltre 700 milioni di telespettatori di oltre 170 Paesi. La Turchia vende se stessa Tuttavia non si tratta solo di intrattenimento ma di “soft power”, una vera e propria forma di potere persuasivo , con cui attraverso fiction come Terra amara, Endless love e Far away, la Turchia “vende” se stessa, mostrando un Paese ricco, affascinante e tecnologicamente avanzato: in questo modo il turismo a Istanbul è letteralmente esploso grazie ai fan che vogliono visitare i set delle riprese. La loro fama ha persino superato il monopolio sudamericano delle telenovelas poiché la censura di Ankara (sistema di controllo dell'informazione attuato dal governo turco per motivi religiosi ) vieta le scene esplicite favorendo un focus su famiglia, onore e romanticismo d'altri tempi, apprezzato molto dal pubblico globale. La tivù terreno di scontro Nonostante l’enorme popolarità che hanno raggiunto queste serie tv della Turchia, è necessario ricordare che in casi come questi la televisione diventa terreno di scontro. È un esempio l'Arabia Saudita che in passato, ha bandito le serie turche dalle sue emittenti principali (come il colosso MBC: Middle East Broadcasting Center ) a causa di forti tensioni politiche con il presidente Erdoğan. Perciò è bene essere consapevoli che queste fiction non solo raccontano storie strappalacrime e amorose ma rappresentano un’efficace strategia geopolitica globale.