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La Fondazione Promozione Sociale denuncia in Commissione, a Torino, un aumento del 35% dei malati cronici non autosufficienti senza quota sanitaria. "Rette oltre 4.000 euro al mese e copertura tra le più basse d'Italia"
14 Luglio 2026
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09:24
TORINO - Sono oltre 11.600 i malati cronici non autosufficienti che in Piemonte attendono il riconoscimento della quota sanitaria per il ricovero convenzionato nelle Rsa . Un numero in forte crescita che è stato portato all'attenzione della Quarta Commissione del Consiglio regionale , presieduta da Daniele Valle , nel corso dell'audizione della Fondazione Promozione Sociale Ets . A illustrare i dati sono stati Andrea Ciattaglia e Giuliano Maggiora , che hanno evidenziato come il fenomeno sia in costante aumento. «In Piemonte ci sono oltre 11.600 malati cronici non autosufficienti ai quali è stata negata la convenzione Lea per il ricovero in Rsa. Con un incremento del 35% in soli dieci mesi , da febbraio a dicembre 2025», hanno spiegato. Aumentano anche i casi "differibili" Secondo la Fondazione, desta particolare preoccupazione anche l'incremento dei pazienti classificati come "differibili" dalle Unità di Valutazione Geriatrica (Uvg) . «I casi sono passati da 4.217 a 7.399 , con un aumento del 75% », hanno sottolineato i rappresentanti dell'associazione. Precisando che i dati sono stati forniti direttamente dalla Regione Piemonte. La conseguenza è che molti anziani e persone fragili rimangono in lista d'attesa senza poter accedere alla copertura della quota sanitaria prevista dai Livelli essenziali di assistenza. La Fondazione Promozione Sociale denuncia inoltre che il Piemonte continua a registrare una delle coperture più basse del Paese. «La Regione è già ultima tra quelle che garantiscono meno del 50% dei posti letto occupati da pazienti convenzionati . Chi non riesce ad assistere il familiare a casa è costretto a sostenere costi enormi, perché le rette possono ormai superare i 4.000 euro al mese ». Da qui l'appello affinché vengano individuate nuove risorse per incrementare le convenzioni. «La sanità piemontese presenta molti punti di forza. Ma sulle quote sanitarie delle Rsa è necessario aumentare l'impegno e garantire un effettivo riconoscimento dei diritti dei malati non autosufficienti». Il confronto in Commissione Durante la seduta della Commissione sono intervenuti con richieste di chiarimento i consiglieri regionali Pasquale Coluccio (Movimento 5 Stelle), Alice Ravinale (Alleanza Verdi e Sinistra), Gianna Pentenero e Monica Canalis (Partito Democratico). Tutti hanno approfondito le criticità emerse e le possibili soluzioni per ridurre le liste d'attesa e garantire maggiore accesso alle convenzioni.