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Approvata la nuova Convenzione del Servizio Idrico Integrato. La quota destinata alle Unioni Montane sale dal 3% al 5%, con risorse che passano da 1,7 a circa 3 milioni di euro annui per la tutela dell'ambiente e la prevenzione del dissesto
20 Luglio 2026
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20:18
ALESSANDRIA - La Conferenza dell'Egato 6 Alessandrino ha approvato la nuova Convenzione di gestione del Servizio Idrico Integrato . Introducendo un significativo aumento delle risorse destinate alle Unioni Montane . La quota dei finanziamenti passa infatti dal 3% al 5% , consentendo di incrementare i fondi disponibili da circa 1,7 milioni di euro a quasi 3 milioni di euro all'anno . Le nuove risorse saranno destinate agli interventi di manutenzione del territorio , alla prevenzione del dissesto idrogeologico , alla tutela delle sorgenti e alla salvaguardia dell'ambiente montano. Riconosciuto come elemento strategico per la gestione della risorsa idrica. Secondo il presidente dell'Egato 6, la decisione rappresenta un investimento concreto a favore delle aree montane. «Con questa scelta abbiamo voluto dare un segnale concreto ai territori montani. L'acqua è il bene più prezioso di cui disponiamo e la sua tutela inizia proprio nelle montagne, dove nasce, viene raccolta e protetta. Investire nella manutenzione del territorio significa garantire un servizio idrico più sicuro, efficiente e sostenibile per tutti i cittadini», afferma. Un nuovo percorso con le Unioni Montane L'aumento dei finanziamenti è considerato uno dei principali interventi a favore delle aree montane nell'ambito del Servizio Idrico Integrato della provincia di Alessandria. Nei prossimi mesi la Conferenza dell'Egato 6 sarà inoltre chiamata ad approvare i nuovi Accordi con le Unioni Montane . Che disciplineranno le modalità di programmazione, realizzazione e rendicontazione degli interventi. L'obiettivo è rafforzare la collaborazione tra gli enti e rendere più efficace l'utilizzo delle risorse disponibili. «Un investimento sul futuro» Il presidente dell'Egato 6 sottolinea come la tutela della risorsa idrica non riguardi esclusivamente acquedotti e impianti. «La tutela dell'acqua passa anche attraverso la cura dei boschi, dei versanti e dei corsi d'acqua. Per questo abbiamo scelto di rafforzare in modo significativo il sostegno economico alle Unioni Montane». L'incremento delle risorse viene indicato come il primo passo di un percorso destinato a consolidarsi nel tempo. Con l'obiettivo di promuovere la sostenibilità ambientale, ridurre il rischio idrogeologico e valorizzare il ruolo strategico delle aree montane per l'intero territorio provinciale.