Società
L'evento
Processione, malgrado il vento. Ospite il nuovo maresciallo dei Carabinieri. Le parole del parroco
18 Agosto 2026
ore
18:11
CASCINAGROSSA - Una giornata di festa e di memoria per Cascinagrossa, che domenica scorsa ha celebrato il proprio patrono, San Rocco, con la solenne concelebrazione eucaristica e la tradizionale processione per le vie del paese. A rendere più impegnativo il percorso è stato un forte vento, che ha accompagnato i fedeli durante il momento più sentito della ricorrenza. Parrocchia da 450 anni Quella del 2026 è però un’edizione particolarmente significativa per il sobborgo alessandrino. Quest’anno ricorre infatti il 450° anniversario dell’istituzione della parrocchia di Cascinagrossa , una realtà che per diversi secoli ha avuto un territorio molto più esteso rispetto all’attuale, comprendendo anche Mandrogne, San Giuliano Vecchio, Litta Parodi e Boschetto. Un anniversario che diventa occasione per guardare al passato, ma soprattutto al futuro della comunità. Lo ha sottolineato il canonico Fabrizio Casazza , da vent’anni prevosto di Cascinagrossa, richiamando i fedeli alla responsabilità personale e alla partecipazione alla vita della comunità. "Ognuno faccia la propria parte" «Per raccogliere questa preziosa eredità occorre che ogni persona si senta, come cristiano e come cittadino, una pietra viva, un apostolo del Vangelo, un testimone del Regno, un promotore di coesione», ha spiegato Casazza. «Altrimenti, se ciascuno non fa la sua parte, la comunità rischia di avere molto passato, poco presente e nessun futuro ». Il messaggio del parroco è stato quindi un invito a «camminare insieme» e a impegnarsi per la trasmissione della fede e la costruzione del bene comune, mantenendo viva un’eredità lunga quattro secoli e mezzo. Nuovo maresciallo La processione si è svolta anche grazie al supporto delle forze impegnate nella sicurezza e nell’assistenza. A scortare il corteo sono stati i Carabinieri di San Giuliano Vecchio , guidati dal nuovo comandante, il maresciallo Dragos Gino Alecsa, insieme al nucleo Marengo 59 della Protezione civile . Al termine della celebrazione, la festa è proseguita sul sagrato della chiesa, dove un rinfresco offerto ai partecipanti e l’animazione musicale di Dj Ferruccio hanno concluso la serata, unendo devozione, socialità e spirito di comunità.