Il “giallo” del declassamento del Dea: “la Regione ci dica cosa vuole fare”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
10 Novembre 2011
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Il “giallo” del declassamento del Dea: “la Regione ci dica cosa vuole fare”

Riunione dei sindaci del tortonese allarmati da un documento della Regione che riproporrebbe il declassamento del dipartimento di pronto soccorso dell'ospedale. "Ad aprile ci era stato garantito che non sarebbe avvenuto". Molinari (Lega) oggi a Tortona per chiarire

Riunione dei sindaci del tortonese allarmati da un documento della Regione che riproporrebbe il declassamento del dipartimento di pronto soccorso dell'ospedale. "Ad aprile ci era stato garantito che non sarebbe avvenuto". Molinari (Lega) oggi a Tortona per chiarire

I sindaci del tortonese scrivono a Roberto Cota e Paolo Monferrino, presidente e assessore alla sanità della regione Piemonte, per chiedere chiarezza sul futuro dell’ospedale di Tortona.
Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 9, si è infatti tenuta la Conferenza dei Sindaci del tortonese dalla quale è emersa una forte preoccupazione per il rischio declassamento del nosocomio, ipotesi che sembrava superata ad aprile, ma che si è riproposta in questi giorni. Nel corso di questa riunione i sindaci hanno redatto una lettera che sarà inoltrata a Cota e Monferrino:
“Abbiamo appreso con grande stupore che, nel corso della Commissione Regionale Sanità, è stato consegnato un documento contenente la tabella di riferimento della Riforma Sanitaria Regionale per il nostro Quadrante, all’interno della quale l’ospedale di Tortona non viene contemplato né tra gli ospedali di riferimento né tra quelli cardine – si legge nel documento -. Lo stupore nasce dal fatto che, lo scorso mese di aprile, con proprio provvedimento, la Regione Piemonte approvava un Dea interospedaliero tra Novi Ligure e Tortona, consentendo così di proseguire l’integrazione avviata da tempo. Il documento divulgato in commissione dall’assessore Monferino, oltre ad essere in piena contraddizione con le decisioni operative già assunte ad aprile, vanifica il lavoro responsabile di integrazione sinergica, svolto dai primari dei due Presidi ospedalieri, e danneggia gravemente la salvaguardia dei nostri cittadini. Questo per noi è motivo di preoccupazione e allarmismo. Riteniamo doveroso, da parte vostra, che venga fatta chiarezza su quanto emerso in Commissione Sanità e sul documento consegnato ai Consiglieri regionali nel corso della seduta. Come Sindaci del Distretto tortonese e come massime autorità sanitarie del nostro territorio chiediamo, inoltre, che venga rispettata e riconfermata la decisione che Voi stessi avete assunto lo scorso mese di aprile. A supporto e sostegno della nostra richiesta provvediamo a inviare nuovamente il documento elaborato nel marzo scorso che riteniamo vi possa essere utile per conoscere meglio le reali esigenze del nostro territorio”.
“La nostra non è una presa posizione contro il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, verso il quale nutro profonda stima e fiducia, o contro l’assessore alla Sanità, Paolo Monferino – precisa il sindaco, Massimo Berutti (foto) -, quanto un’azione a tutela e salvaguardia del nostro territorio, dei nostri cittadini e del nostro ospedale, con le sue eccellenze”.
“Tortona e Novi Ligure – prosegue il primo cittadino – hanno sempre lavorato per una integrazione tra i due presidi, per questa ragione siamo fermamente convinti che la decisione, assunta dalla Regione lo scorso aprile, di realizzare un Dea di primo livello, fondato sull’integrazione funzionale di due presidi che manterranno le rispettive sedi, sia quella più efficace ed efficiente”.
“Nel corso dell’incontro con i sindaci si è deciso di chiedere a Paolo Monferino di venire a Tortona a illustrare il progetto di riforma sanitaria – conclude il sindaco Berutti –, e so che si è reso disponibile ad accordarci questa riunione e questo non può che farci piacere perché, in questo modo, si fa chiarezza verso i cittadini e gli operatori sanitari, in più si può mettere la parola fine alle strumentalizzazioni politiche”.
Intanto, Cota avrebbe “inviato” oggi a Tortona il presidente del consiglio, il leghista alessandrino Ricardo Molinari, per fare chiarezza.
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