Ecco le prime ordinanze contro l’inquinamento
Dopo il tavolo tecnico tenutosi lunedì 5 dicembre in Provincia ad Alessandria, iniziano ad arrivare le prime ordinanze anti-smog dai comuni centri zona. Tra i primi ad adottare provvedimenti di contenimento ci sono Acqui Terme e Tortona
Dopo il tavolo tecnico tenutosi lunedì 5 dicembre in Provincia ad Alessandria, iniziano ad arrivare le prime ordinanze anti-smog dai comuni centri zona. Tra i primi ad adottare provvedimenti di contenimento ci sono Acqui Terme e Tortona
La concentrazione di polveri sottili, Pm10, nell’aria viene quotidianamente monitorata dall’Arpa di Alessandria per mezzo di centraline fisse installate sul territorio e dotate di analizzatori automatici in grado di fornire dati in tempo reale per i principali inquinanti atmosferici. Dopo quanto emerso nel corso del tavolo tecnico che si è svolto il 5 dicembre presso la Provincia di Alessandria, anche i comuni di Acqui Terme e Tortona hanno emanato due ordinanze anti-smog, nelle quali vengono definiti gli interventi di emergenza da adottare in presenza di episodi acuti di inquinamento.
L’analizzatore di Acqui Terme si trova in Via Carlo Marx, dietro la scuola elementare di San Defendente. Nella giornata di lunedì 5 dicembre la centralina ha rilevato il valore di 90 µg/mc di concentrazione di polveri, quando il limite giornaliero di protezione della salute è 50 µg/mc (microgrammi al metro cubo), limite che non può essere superato per più di 35 giorni all’anno, pena sanzioni da parte della Comunità europea.
Purtroppo, diversamente dagli inverni scorsi, che vedevano solo Acqui, nell’ambito della provincia di Alessandria, non sorpassare il limite di 35 giorni di superamento del limite di 50µg/mc, quest’anno siamo già al 52mo giorno di superamento.
Il sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, ha emanato in data odierna l’ordinanza n.284, con la quale si ordina alla cittadinanza di diminuire il numero di ore di accensione degli impianti di riscaldamento, passando da 14 a 13 ore e di mantenere scrupolosamente, eliminando ogni eccesso, all’interno degli edifici la temperatura prevista dalla normativa nazionale, ovvero 20°C in tutti gli edifici residenziali, uffici, strutture adibite ad attività ricreative, di culto, commerciali e sportive, con l’eccezione delle scuole e 18°C negli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali.
Inoltre l’ordinanza invita a limitare il più possibile l’utilizzo di caminetti e stufe a pellet e a legna ed a spegnerli completamente se sono all’interno di abitazioni ubicate nel centro abitato e non costituiscono l’unica fonte di riscaldamento dell’edificio.
Si ricorda altresì che sono tuttora in vigore le limitazioni di circolazione ( dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19) per i mezzi maggiormente inquinanti, vigenti sul territorio del Comune di Acqui Terme dal 15 gennaio 2007, e relative alle seguenti categorie di veicoli: Euro 0 e Euro 1 diesel, Euro 2 diesel immatricolati più di 10 anni, Euro 0 e Euro 1 benzina.

L’amministrazione invita, altresì, tutti i cittadini residenti nei centri abitati e, comunque ove sia possibile impiegare sistemi alternativi di riscaldamento, a non utilizzare impianti a biomassa di piccola taglia (inferiori ai 35kW) come ad esempio caminetti, sia chiusi che aperti, stufe a pellet, caldaie a pellet, caldaie a legna).