Tortona città di niente
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
15 Febbraio 2012
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Tortona città di niente

Un video musicale montato dai Tortona City Rockers mette in luce un altro aspetto della città: negozi chiusi e strade vuote

Un video musicale montato dai Tortona City Rockers mette in luce un altro aspetto della città: negozi chiusi e strade vuote

Strade vuote, serrande abbassate e un generale senso di solitudine e vuoto che attanaglia la città; queste sono le immagini del video “Tortona 2012, città di niente” ad opera dei Tortona City Rockers.
E’ vero che negli ultimi anni la città è stata colpita da una vera e propria moria sia nel campo del commercio che in quello della socialità ed ormai solo il sabato sera lascia qualche speranza ai giovani cittadini che vogliono svagarsi, ma in settimana anche procurarsi un caffè dopo le 21 può diventare un’impresa; per non parlare poi della chiusura di diversi esercizi commerciali, soprattutto nel settore dell’abbigliamento, colpiti pesantemente dalla crisi e dalla vicinanza dell’Outlet di Serravalle.
E’ da questa immagine della città che nasce il progetto dei Tortona City Rockers, che dichiarano: “L’idea del video “Tortona 2012, Città Di Niente” è nata da un’osservazione pura e semplice: percorrere la città da un capo all’altro in una giornata normale, per rendersi conto di quanto sia cambiata rispetto a solo dieci anni fa. Meno attività, più locali sfitti, ma soprattutto meno vita, meno presenza, meno partecipazione umana.”

Un lavoro, quello del video, che mescola musica e immagini in un’alchimia che dimostra ricercatezza da parte del gruppo che infatti spiega che: “Facendoci ancora una volta trasportare dalle nostre suggestioni musicali (la “Ghost Town”, la “città fantasma” degli Specials e la “Città di Niente” dei milanesi Casino Royale) abbiamo mescolato alcuni contributi fotografici con le riprese di un percorso in auto dal quartiere Paghisano fino al quartiere San Bernardino, passando per il centro.”

Ma chi sono i Tortona City Rockers? Alla domanda, con una certa umiltà ci dicono che sono: “Nulla più di un gruppo di amici che condividono passioni, letture, ascolti e vita nella città. Vivendo in prima persona Tortona, si cerca solo di osservarla da un’altra angolazione, sperando di riaccendere un ambiente culturale giovanile piuttosto stagnante. Sotto l’ombrello di “Tortona City Rockers” cerchiamo di offrire un’interazione tra letteratura, musica e realtà locale, in maniera diretta e concreta. “Un’associazione che non è però restata con le mani in mano dalla sua nascita ed infatti tra le loro iniziative c’ stata una presentazione/concerto del libro “The Clash. I Wanna Riot” di Luca Frazzi (ed. Arcana), e poi un reading/performance, accompagnato da una selezione musicale, da parte di Gianni Miraglia, autore di “Muori Milano Muori!” (Elliot Edizioni) Ma perché un gruppo di amici avrebbe dovuto dedicare del tempo alla registrazione ed al montaggio di un video che di sicuro scatenerà critiche? La loro risposta è semplice e diretta “Speriamo che il nostro lavoro possa in qualche modo sensibilizzare i tortonesi giovani e meno giovani, incentivandoli a ritrovare la propria città, semplicemente vivendola e creando nuove forme di aggregazione.” Insomma un’iniziativa che viene dal basso con l’intenzione di riattizzare il fuoco di una città che, nel corso degli anni, si è lentamente spento.

 

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