Massimi livelli dell’Imu per i tortonesi
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Massimi livelli dell’Imu per i tortonesi

Confermati dal sindaco della città di Tortona, Massimo Berutti. "Dispiace sempre introdurre nuove tasse, ma in questo momento avere più risorse in entrata è vitale". Impazzano le prime critiche da parte dei sindacati degli inquilini e assegnatari delle case popolari

Confermati dal sindaco della città di Tortona, Massimo Berutti. "Dispiace sempre introdurre nuove tasse, ma in questo momento avere più risorse in entrata è vitale". Impazzano le prime critiche da parte dei sindacati degli inquilini e assegnatari delle case popolari

Sarà introdotta ai massimi livelli l’Imu per i tortonesi, anche sulla prima casa. E non può essere diversamente, almeno nel caso del comune di Tortona. La tassa, varata dal governo Monti, sarà infatti inserita tra le azioni determinanti per conseguire il pareggio di bilancio, insieme all’innalzamento delle tariffe per i servizi a domanda individuale e ad altre azioni di contenimento delle spese comunali.
La difficile situazione di disavanzo ha fatto salutare dall’amministrazione questa nuova misura di tassazione come una delle soluzioni più necessarie: “Dispiace sempre introdurre nuove tasse, ma in questo momento avere più risorse in entrata è vitale”, commenta il sindaco Massimo Berutti: “I cittadini devono però considerare che, in virtù dell’introduzione dell’Imu, abbiamo potuto contenere gli aumenti delle tariffe per i servizi a domanda individuale, per cui c’è comunque un impatto minore sulla collettività. Non eslcudo inoltre che, una volta che l’azione di risanamento sarà concretizzata, si possa, magari dal prossimo esercizio, fare un po’ di sollievo i tortonesi magari abbassando le aliquote, ma per il momento dobbiamo provvedere con le più alte”. Con l’introduzione la decisione, per il 2012, di applicare l’aliquota massima, ovvero lo 0,60 per cento per l’abitazione principale e l’1,06 per cento per gli altri immobili, è ipotizzabile un introito netto pari a circa 4 milioni di euro. Di questi 980 mila euro dovranno essere destinati alla copertura della riduzione del fondo di riequilibrio per il mancato rispetto del Patto di stabilità 2011.
Intanto emergono le prime critiche, dai sindacati degli inquilini e assegnatari di case popolari (Sunia-Cgil, Sicet-Cisl e Uniat- Uil) che sostengono di non essere stati interpellati in merito, nonostante la loro proposta di una modulazione per le aliquote che, alzando al massimo quelle su alloggi sfitti, non penalizzasse altre fasce.
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