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Sei azioni per chiudere il disavanzo e pareggiare il bilancio
Approvata a maggioranza la delibera programmatica della giunta
Approvata a maggioranza la delibera programmatica della giunta
Chiarite, con una delibera di giunta, le azioni che la giunta intende mettere in campo per ovviare al deficit del comune. Si procederà con: il contenimento delle spese correnti per il funzionamento del comune, l’aumento delle tariffe per i servizi a domanda individuale, l’introduzione dell’Imu, i risparmi sui servizi appaltati per quanto riguarda la copertura del bilancio 2012 e la vendita di immobili e l’alienazione di quote societarie negli enti partecipati per quanto riguarda la copertura del disavanzo pregresso. La delibera approvata l’altro ieri tuttavia non dà esecutività a tali provvedimenti, ma funge solo da indirizzo.
Le singole azioni saranno votate nel corso delle prossime sedute. Al consiglio comunale di mercoledì c’era molta attesa anche per le argomentazioni politiche della minoranza, per proposte alternative oppure per confutazione delle scelte dell’amministrazione, ma la seduta si è rivelata inaspettatamente povera di contenuti politici, salvo qualche osservazione di carattere amministrativo formulata da Paolo Ronchetti (Idv), che ha annunciato come da informazione in suo possesso sia prossimo un taglio ai trasferimenti di fondi dallo stato agli enti locali, che porterebbe al comune di Tortona un ulteriore ammanco di tre milioni di euro oltre al deficit certificato, oppure l’indicazione di Giorgio Bailo (Udc) circa una necessaria più approfondita valutazione sul livello dei servizi da mantenere, alla luce delle difficoltà. Il resto sono state schermaglie, in qualche caso più personali che politiche, segno che indirettamente la minoranza può dirsi conscia che, arrivati a questo punto, le azioni da intraprendere sono ben poche e non possono discostatisi molto da quanto scelto dalla giunta. Forse c’era più margine in passato, come testimonia una proposta presentata dal Pd nel novembre 2010 circa l’assetto delle partecipate, peraltro mai considerata dalla maggioranza, ma ora la situazione si è evoluta diversamente.