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“Il disavanzo più grave per le mancate vendite di immobili”

Il vicesindaco Carlo Galuppo interviene in commissione bilancio, dove ieri è stato esaminato il rendiconto consuntivo 2011 che chiuderà con dieci milioni di euro di disavanzo. L'analisi delle causa del buco di bilancio

Il vicesindaco Carlo Galuppo interviene in commissione bilancio, dove ieri è stato esaminato il rendiconto consuntivo 2011 che chiuderà con dieci milioni di euro di disavanzo. L'analisi delle causa del buco di bilancio

Il rendiconto consuntivo 2011 per il bilancio comunale sarà negativo per quasi dieci milioni di euro. Le cifre sono note da tempo e ieri ne ha preso atto anche la commissione bilancio, presieduta da Antonio Zanardi, riunitasi per svolgere i lavori preparatori della seduta di consiglio comunale prevista per venerdì 27. Molto attesa la relazione del vicesindaco Carlo Galuppo, che ha indicato le cause del buco di bilancio in gestione corrente, iresidui e mancata vendita degli immobili, fatti che hanno creato un disavanzo più ampio del previsto per il bilancio consuntivo. Il vicesindaco assessore al bilancio ha molto insistito sulla mancata vendita di patrimonio publbico, condizionata dal ricorso al Tar presentato contro il piano delle alienazioni. Se tale operazione fosse andata in porto, ci sarebbero stati circa 4 milioni di euro di entrate in più e la situazione sarebbe stata meno pesante. A ciò si aggiungono anche la mancata copertura del disavanzo di amministrazione 2010, che ammonta a 3.532.837,32 euro, e il dato emerso a seguito del riaccertamento dei residui, che è pari a 3.280.332,41 euro. “Se sommiamo questi fattori arriviamo a un disavanzo di 9.889.587,69 euro”ha spiegato l’assessore. “Prevediamo di ripianare il disavanzo con le alienazioni immobiliari e con la vendita delle azioni dell’Asmt. Inoltre, in questi tre anni è iniziata un’opera di ripulitura dei residui attivi, le entrate iscritte a bilancio in maniera presunta e non riscosse.
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