Farmacie comunali: si vende, con o senza Farmacom
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Farmacie comunali: si vende, con o senza Farmacom

Il comune nomina un consulente per la perizia e indicare la via migliore per sanare l'illegittimità della società Farmacom, costituita due anni fa per la gestione delle due farmacie comunali. Entro due mesi il bando di vendita.

Il comune nomina un consulente per la perizia e indicare la via migliore per sanare l'illegittimità della società Farmacom, costituita due anni fa per la gestione delle due farmacie comunali. Entro due mesi il bando di vendita.

Le farmacie comunali saranno cedute, con o senza la società Farmacom. Varie le ipotesi allo studio ma la sostanza non cambierà: o verranno cedute le due farmacie con conseguente chiusura della società, o sarà ceduta la società con le farmacie all’interno. C’è anche l’eventualità di una cessione della sola gesionte delle farmaice, attraverso la vendita della Farmacom, lasciando in capo al comune la titolarità delle stesse, ma appare la soluzione meno probabile. Sarà insomma il mercato a rispondere e naturalmente l’amministrazione auspica che arrivino possibili acquirenti.
Sono queste le vie scelte e uniche possibili per sanare l’illegittimità della società Farmacom, costituita a fine 2010 dal comune di Tortona per la gestione delle farmacie comunali, su cui pende il vizio di forma che, per intercorsa nuova norma poco tempo prima della costituzione, rende impossibile costituire nuove società strumentali per lo svolgimento dei servizi ai comuni con meno di 30.000 abitanti.
Rispettando i tempi che l’assessore agli enti partecipati Daniele Calore aveva preannunciato in consiglio comunale rispondendo all’interrogazione formulata in merito dal Partito Democratico, la questione è approdata sui banchi della giunta e qui si è deciso di nominare un consulente per la valutazione della società e l’individuazione della scelta migliore. Molto dettagliate le consegne che verrano date al consulente, che dovrà: “Evitare conseguenze dannose alla dismissione della società costituita; valorizzare i servizi; valorizzare la società Farmacom attraverso bando pubblico; valutare il servizio pubblico essenziale e il servizio commerciale delle farmacie; effettuare perizia sul valore delle farmacie; evitare ripercussioni dei risultati economici della società sul bilancio comunale”.
I tempi previsti sono di poche settimane per il bando con la nomina dell’advisor, per la cui individuazione è stata chiesta consulenza alla Assofarm per indicare un esperto di settore, mentre per la messa in vendita delle farmacie o della società ci vorrà un paio di mesi. Insomma, si torna al punto di partenza dell’autunno 2010, quando la scelta di vendere le farmacie fu contemplata e poi scartata, per costituire una società su cui pende l’illegittimità. Nel frattempo la liberalizzaizone decisa dal governo permette l’apertura di una nuova farmacia in città e il rischio che i due esercizi, quello del centro commerciale OAsi e quello di Corso Don Orione, perdano valore, è reale….
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