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Forte discussione al vertice Pdl
Acque ancora agitate nel Pdl tortonese dopo che il partito si è diviso, all'ultimo consiglio comunale, sul voto per il rendiconto 2011. In quella sede ci furono due astensioni, da parte del presidente del consiglio comunale Franco Carabetta e del consigliere Gianpietro Porta. .Il sindaco Massimo Berutti chiede una maggiore assunzione di responsabilità.
Acque ancora agitate nel Pdl tortonese dopo che il partito si è diviso, all'ultimo consiglio comunale, sul voto per il rendiconto 2011. In quella sede ci furono due astensioni, da parte del presidente del consiglio comunale Franco Carabetta e del consigliere Gianpietro Porta. .Il sindaco Massimo Berutti chiede una maggiore assunzione di responsabilità.
Acque ancora agitate nel Pdl tortonese dopo che il partito si è diviso, all’ultimo consiglio comunale, sul voto per il rendiconto 2011. In quella sede ci furono due astensioni, da parte del presidente del consiglio comunale Franco Carabetta e del consigliere Gianpietro Porta. I due esponenti non si sono detti in rottura con il partito e la giunta, restando in maggioranza, con un pesante distinugo però sul documento fondamentale. Da qui la necessità di un chiarimento collettivo interno al partito, sollecitato dal sindaco e simulaltaneamente convocato, per medesima intenzione, dal coordinatore cittadino Luigi Bonetti. E la riunione di lunedì sera, secondo quanto trapela in via non ufficiale, non è stata certo una chiacchierata serena tra amici: pare infatti che le posizioni siano rimaste piuttosto distanti e ci sia poco credito circa un intervento conciliante che metterà in atto il coordinatore, con una nota prevista forse per il prossimo consiglio comunale, in cui si vorrebbe ribadire una ritrovata unità. Non si tratta comunque di una frattura nel partito, ma di posizioni differenti: Carabetta e Porta hanno dichiarato che la loro astensione sul bilancio si limita al documento in votazione in quel momento e si dicono pronti a votare a favore in tutte le altre occasioni, comprese le azioni di risanamento per rientrare del deficit da dieci milioni di euro registrato nel rendiconto. Il sindaco Massimo Berutti invece ritiene che un’astensione sul documento fondamentale di amministrazione sia un fatto politico molto rilevante e implichi una maggiore assunzione di responsabilità, chiedendo perciò ai dissidenti di esprimersi più compiutamente sulla loro presenza in maggioranza, traendo così le conseguenze di un’astensione di peso. Al tempo stesso i due consiglieri non hanno gradito alcune dichiarazioni a mezzo stampa del sindaco su queste prese di posizione e hanno fatto presente che avrebbero preferito discuterne in riunioni interne al partito, più che pubblicamente. Al termine della riunione, il coordinatore Bonetti ha cercato di ricomporre la situazione, annunciando una nota in cui si ribadisce l’unità del partito e della maggioranza. Ma non sarà scontato che gli intenti siano condivisi.