Due mostre a palazzo Guidobono, da oggi
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
12 Maggio 2012
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Due mostre a palazzo Guidobono, da oggi

Dal 12 maggio al 3 giugno, presso Palazzo Guidobono, saranno allestite due mostre. “Tortona che mi piace, Tortona che amo" è l’esposizione degli elaborati degli alunni delle scuole cittadine. Si tratta di un progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi; "Made in Tortona reloaded" vetrina dell'economia tortonesevuole ripercorrere la storia della festa e della fiera di Santa Croce

Dal 12 maggio al 3 giugno, presso Palazzo Guidobono, saranno allestite due mostre. ?Tortona che mi piace, Tortona che amo" è l?esposizione degli elaborati degli alunni delle scuole cittadine. Si tratta di un progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi; "Made in Tortona reloaded" vetrina dell'economia tortonesevuole ripercorrere la storia della festa e della fiera di Santa Croce

Dal 12 maggio al 3 giugno, presso Palazzo Guidobono, saranno allestite due mostre.

Tortona che mi piace, Tortona che amo è l’esposizione degli elaborati degli alunni delle scuole cittadine. Si tratta di un progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, realizzato nell’ambito di un piano regionale più ampio denominato “Tortona tra storia, cultura e natura”.Ogni scuola, rappresentata nel Consiglio Comunale dei ragazzi, ha individuato un’area della città che ha suscitato interesse e gradimento negli studenti; in particolare vie e piazze di recente intitolazione o legate a personaggi illustri del tortonese; aree verdi, come l’area Silvi e i Parchi dello Scrivia, del Castello ed della Lucciola; monumenti storici e luoghi ricchi di fascino (Tortona…città dei Templari, Tortona e il ritrovo dei giovani, Tortona e la storia del Castello, Tortona…città della musica, Tortona romana). Al fine di consentire l’allestimento della mostra, nel corso dell’anno, si sono tenuti incontri storici e cultori del territorio, come Pino Decarlini, Armando Bergaglio, Michela Ricco, Gianni Rossi, Giampaolo Bovone, Alfio Contarino, Alessio Marino, Bruno De Faveri, ai quali va il ringraziamento dell’Amministrazione comunale. I ragazzi hanno, inoltre, fatto visite guidate della città, letture di mappe e carte topografiche, interviste, raccolte di testimonianze e foto d’epoca, il tutto finalizzato alla produzione di materiale video, informatico, cartaceo, fotografico ed espressivo che sintetizza l’interesse e l’attenzione dei bambini e dei ragazzi verso la città in cui vivono.
 

Made in Tortona reloaded vetrina dell’economia tortonese è l’altra mostra che sarà allestita a Palazzo Guidobono dal 12 maggio al 3 giugno. La mostra vuole ripercorrere la storia della festa e della fiera di Santa Croce. Un avvenimento importante per la vita cittadina che, nel tempo, ha rappresentato non solo un momento di incontro, svago e divertimento per la popolazione tortonese, ma soprattutto un’importante vetrina per le attività economiche della città: dalle prime fiere che si tennero tra il seicento e l’ottocento in cui venivano per lo più esposti prodotti agricoli e bestiame, si è passati a quelle di fine ottocento ed inizio novecento in cui comparvero le prime attività industriali della zona, sino ad arrivare alla seconda metà del secolo scorso in cui l’economia tortonese (industria, commercio, agricoltura) sfruttava l’importante “vetrina” per reclamizzare la produzione locale ai numerosi visitatori, provenienti non solo dal Piemonte ma anche dalle regioni limitrofe. La fiera è stata uno specchio fedele del progresso economico della città, che conobbe un momento d’oro tra il 1960 ed il 1980, seguito da un lento declino, che causò, alla fine dello scorso millennio, la scomparsa della mostra espositiva, riconducendo i festeggiamenti di Santa Croce ad una mera fiera con la presenza delle sole bancarelle ambulanti e dei giostrai.Accanto all’aspetto economico che ha caratterizzato la fiera durante tutto il novecento, è importante non sottovalutare quello culturale e sociale. Infatti, Santa Croce ha raccolto per anni numerose iniziative ricreative, culturali, sportive, che hanno visto il coinvolgimento di un gran numero di tortonesi, spesso organizzati in associazioni quasi sempre composte da volontari che hanno messo a disposizione della città la loro opera ed il loro ingegno per l’organizzazione di manifestazioni che molte volte hanno fatto la storia della città.
 

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