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La pinacoteca della fondazione diventa un centro studi sul Divisionismo
a Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona trasforma le sue strutture in un centro studi sul Divisionismo, nel progetto La cultura in centro, un centro di cultura". E' la risultante del processo di crescita della struttura, che ospita al suo interno capolavori di Nomellini, Morbelli, Fornara, Longoni, Segantini, Previati e naturalmente molti Pellizza da Volpedo e di vari suoi epigoni tortonesi.
a Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona trasforma le sue strutture in un centro studi sul Divisionismo, nel progetto ?La cultura in centro, un centro di cultura". E' la risultante del processo di crescita della struttura, che ospita al suo interno capolavori di Nomellini, Morbelli, Fornara, Longoni, Segantini, Previati e naturalmente molti Pellizza da Volpedo e di vari suoi epigoni tortonesi.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona trasforma le sue strutture in un centro studi sul Divisionismo, nel progetto “La cultura in centro, un centro di cultura”. Dal 2007 la Fondazione ha messo gradualmente a disposizione della città e del territorio un centro culturale che si sviluppa su di una superficie complessiva di circa 1.500 metri quadrati, articolata nel palazzetto medievale di Corso Leoniero a Tortona, in qualità di sede della Fondazione, spazio espositivo per mostre temporanee, biblioteca, attuale sede dell’archivio del fondo dei materiali di scena del maestro burattinaio Peppino Sarina; nella sala convegni di Via Puricelli a Tortona, centro convegni con un salone da 210 posti a sedere concesso in uso gratuito per lo svolgimento di manifestazioni a carattere prevalentemente culturale, scientifico o di promozione del territorio; negli spazi espositivi della pinacoteca della Fondazione. Il progetto più consistente per il 2012 , che verrà inaugurato la prossima settimana, consiste nella trasformazione della pinacoteca in un vero centro studi sul Divisionismo. Si provvederà quindi a mettere in atto un programma di didattica rivolto alle scuole, alla realizzazione di guide audio e video, all’allestimento di una biblioteca tematica, di un bookshop, alla prosecuzione della collana editoriale “I quaderni del divisionismo”, alla presentazione periodica di nuovi opere acquistate o concesse in comodato . E’ la risultante del processo di crescita della struttura, che ospita al suo interno capolavori di Nomellini, Morbelli, Fornara, Longoni, Segantini, Previati e naturalmente molti Pellizza da Volpedo e di vari suoi epigoni tortonesi. L’allestimento sarà arricchito con altri contenuti e con percorsi che vanno oltre la semplice didascalica collocazione cronologica.L’allestimento, a differenza del catalogo della collezione, che segue ordine cronologico, mira a evidenziare le affinità tra le opere delle diverse aree geografiche, cercando confronti insoliti. La struttura sarà poi sede di progetti didattici e avrà accanto all’esposizione, strutture volte all’approfondimento, in formato di biblioteca o di multimedialità.