Riorganizzato l’archivio, ma mancano sempre le pergamene
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Riorganizzato l’archivio, ma mancano sempre le pergamene

Ieri pomeriggio la commissione cultura presieduta da Gianpietro Porta ha dedicato buona parte del suo svolgimento al tema dell'organizzazione dell'archivio comunale, in assenza di nuove notizie sulle pergamene scomparse un anno fa. il consigliere Filella critica la relazione della dirigente competente Luisa Iotti

Ieri pomeriggio la commissione cultura presieduta da Gianpietro Porta ha dedicato buona parte del suo svolgimento al tema dell'organizzazione dell'archivio comunale, in assenza di nuove notizie sulle pergamene scomparse un anno fa. il consigliere Filella critica la relazione della dirigente competente Luisa Iotti

 Ieri pomeriggio la commissione cultura presieduta da Gianpietro Porta ha dedicato buona parte del suo svolgimento al tema dell’organizzazione dell’archivio comunale. Sulle indagini che i carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio culturale di Torino per le prgamente antiche scomparse l’anno scorso non sono emerse novità di rilievo. La dirigente competente Luisa Iotti ha illustrato gli interventi che il comune ha messo in atto per l’archivio: “Abbiamo destinato una persona già presente nella pianta organica comunale a responsabile dell’archivio: si tratta di Brunella Santi, che era in possesso di una specializzazione in materia.
Accanto a lei abbiamo collocato altre due figure esecutive, anch’esse già in organico al comune, e supportato la struttura con quattro persone impiegate mediante cantieri di lavoro.
Con loro abbiamo concordato un piano di lavoro insieme con la Soprintendenza”. Le persone collocate sul progetto non stanno però lavorando presso l’archivio storico: “Quella struttura è già articolata, i suoi contenuti sono catalogati ed è stata posta una struttura di sorveglianza. Il personale citato lavora sull’archivio comunale e ha iniziato a esaminare i vari documenti, eliminando quelli non significativi o degni di tutela”. Ferma la replica del consigliere Fedelfranco Filella (Pd) : “I casi sono due: o non si rivelano le informazioni o l’amministrazione e i dirigenti ci stanno prendendo in giro”. E’ stata effettuata una riorganizzazione dell’archivio, ma pare che non sia prioritario verificare gli ammanchi e recuperare le pergamene”.
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