La Tortona del futuro, con qualche contraddizione: verde e infrastrutture, qualità della vita e ricerca tecnologica sono conciliabili?
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La Tortona del futuro, con qualche contraddizione: verde e infrastrutture, qualità della vita e ricerca tecnologica sono conciliabili?

Complessivamente il 70 per cento circa dei rispondenti ai questionari che sono stati compilati nel corso dell’incontro del 19 aprile scorso, nell'ambito del processo partecipato finalizzato alla redazione di un nuovo piano regolatore, dichiara di vivere bene a Tortona. Ma dopo le voci più generali, emergono le contraddizioni dell'inchiesta

Complessivamente il 70 per cento circa dei rispondenti ai questionari che sono stati compilati nel corso dell?incontro del 19 aprile scorso, nell'ambito del processo partecipato finalizzato alla redazione di un nuovo piano regolatore, dichiara di vivere bene a Tortona. Ma dopo le voci più generali, emergono le contraddizioni dell'inchiesta

La città del futuro secondo i Tortonesi. Sogni e contraddizioni emergono dai risultati di un’indagine compiuta in città. Al quesito sulla Tortona del futuro, gli intervistati indicano come scelta primaria una città verde, pulita e con un’attenzione particolare per la qualità della vita dei suoi abitanti. Nel frattempo quasi il 20 per cento degli intervistati punta alla logistica e alla ricerca mediante l’innovazione tecnologica.
La città del verde o la città della logistica per quella che è definita “La città del futuro”?. La scelta potrebbe non escludere l’una o l’altra, e anche se qualche dubbio metodologico sulla stesura dei questionari è inevitabile, si può però immaginare che le due vie non siano contradditorie e anzi indirizzare i decisori verso un prg che tenga conto di entrambe le prospettive.
A ben guardare, non c’è grande incompatibilità, soprattutto perchè ambiente è una voce generica, logistica molto specifica, per cui un equilibrio è individuabile; ma soprattutto temi come la qualità di vita passano anche attraverso l’innovazione tecnologica, citate nei due item. Rispetto alla situazione attuale di Tortona, secondo le opinioni raccolte, un aspetto negativo è la mancanza di viabilità ciclopedonale. Migliorabili la tutela dello Scrivia, le aree perdonali, naturali e rurali.
Sostanzialmente positivo il giudizio sul verde urbano, parchi e giardini. Il giudizio sulle aree verdi e sui parchi presenti in città è positivo sulla qualità, ma insufficiente numericamente.
Tra le proposte è piaciuta quella per un miglioramento del sistema ambientale con aree verdi e parchi urbani più curati e sorvegliati in modo da permetterne una maggiore vivibilità, oltre alla fruibilità delle aree rurali e naturali del territorio di Tortona attraverso sentieri per passeggiate, difesa di scorci panoramici e turismo enogastronomico ed agrituristico. Per lo sviluppo delle attività produttive agricole locali gli interpellati hanno indicato come prioritarie la salvaguardia idrogeologica del territorio, l’incentivazione e il rilancio del turismo enogastronomico, la possibilità per gli imprenditori locali di vendere direttamente i loro prodotti. Sul fronte cultura,  risulta insufficiente l’offerta di concerti, la presenza di musei, le manifestazioni folcloristiche e sportive, i mercati di attività artigianali e di enogastronomia locale.
L’urbanistica poi andrebbe, secondo gli esiti dell’inchiesta, indirizzata al recupero o riqualificazione delle aree già esistenti piuttosto che sviluppare ulteriormente la capacità insediativa. Qualche contraddizione, quindi legata a una sequenza forse poco dirimente delle domande, che non guidavano il rispondente in vie differenti a seconda dei singoli item scelti. Ma anche una pluralità di posizioni non reciprocamente escludenti; se i decisori riusciranno a individuare gli elementi conciliabili, proprio da questa ricchezza di alternative apparentemente contraddittorie potrebbe uscire un prg capace di contemperare ogni esigenza. 

 

 

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