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Vendere reti gas e quote Asmt per 10 milioni di euro : riuscirà il comune a trovare acquirenti?
Cinque milioni dalle reti gas, cinque e mezzo dalla vendita delle quote Asmt. Questo è quanto il comune intende ricavare, almeno secondo la base d'asta, dai due bandi che usciranno in maniera contestuale il prossimo 14 giugno
Cinque milioni dalle reti gas, cinque e mezzo dalla vendita delle quote Asmt. Questo è quanto il comune intende ricavare, almeno secondo la base d'asta, dai due bandi che usciranno in maniera contestuale il prossimo 14 giugno
Cinque milioni dalle reti gas, cinque e mezzo dalla vendita delle quote Asmt. Questo è quanto il comune intende ricavare, almeno secondo la base d’asta, dai due bandi che usciranno in maniera contestuale il prossimo 14 giugno. Contestuale ma separata, visto che si tratta da un lato della struttura di distribuzione del gas, dall’altro della titolarità del servizio per il comune. E non è da escludere che questa operazione possa rendere l’abbinata più appetibile sul mercato; dall’opposizione però arrivano dubbi sull’effettiva possibilità di trovare un compratore. Martedì il consiglio comunale dovrà votare la delega per “l’espletamento della procedura di vendita delle reti e degli impianti per il servizio di distribuzione del gas naturale di proprietà di Atm S.p.a”.
L’assemblea della società partecipata che il comune ha posto in liquidazione, in precedenza con un proprio provvedimento, aveva approvato l’alienazione delle reti e degli impianti relativi al servizio di distribuzione del gas naturale in proprietà alla medesima società”.
La vendita sarà effettua contestualmente alla quella delle quote di partecipazione detenuta dal comune in Asmt Servizi Industriali S.p.A., di modo che , qualora il mercato individuasse potenziali acquirenti, vengano posti all’asta sia la titolarità delle reti che l’erogazione del servizio stesso, oggi in capo all’Asmt. La scelta di cedere Asmt è stata approvata dal consiglio comunale nella seduta del 4 aprile, per un valore della quota di partecipazione stimato in 5.460.000 euro. I bandi dovrebbero essere pubblicati nella entro la metà del mese di giugno.
Così il sindaco Massimo Berutti: “Le reti del gas, essendo patrimonio disponibile, sono beni alienabili. Peraltro sono di proprietà della società Atm S.p.A. di cui il Comune è socio al 93,77 per cento. La vendita delle reti e degli impianti di distribuzione del gas ci consentirà di liquidare la società, che oggi è in liquidazione, pagarne i debiti che attualmente ha nei confronti dei fornitori. La parte restante rimarrà a beneficio del Comune di Tortona. In questo modo potremo saldare debiti pregressi e fare liquidità”. Meno positivamente è vista tale operazione dall’opposizione. Marco Picchi, capogruppo Pd: “Operazione potenzialmente dannosa per il comune, che non condividiamo. Ormai c’è la vera impressione che la giunta stia raschiando il fondo del barile, sia come liquidità che come idee che come prospettiva. Tuttavia non ci preoccupiamo più di tanto, perchè sarà quasi impossibile trovare acquirenti sul mercato disposti a sborsare tale cifra, per cui tutto si risolverà in nulla, senza privare il comune del suo patrimonio ma lasciando purtroppo inalterata la situazione debitoria”.