Home
Slala vuole riscrivere la logistica del futuro
Si torna a parlare di logistica nell'alessandrino in un seminario promosso dalla fondazione Slala. E intanto il 90% dell'Interporto di Rivalta è passato nelle mani di un gruppo belga
Si torna a parlare di logistica nell'alessandrino in un seminario promosso dalla fondazione Slala. E intanto il 90% dell'Interporto di Rivalta è passato nelle mani di un gruppo belga
Parla europeo la logistica alessandrina. O per lo meno questo è l’obiettivo degli operatori e di Slala, che vuole giocare ancora il suo ruolo nello sviluppo del settore. In questa direzione è andato il seminario ospitato a palazzo Monferrato venerdì scorso, sull’utilizzo della piattaforma MoS 24 per la riduzione, da un lato, del traffico su gomma spostando le merci su treni e navi e, dall’altro, di integrare meglio i porti con il loro hinterland.C’erano le istituzioni, il sindaco di Alessandria, Maria Rita Rossa, del presidente della Provincia, Paolo Filippi, del presidente della Camera di Commercio, Piero Martinotti e del presidente della Fondazione Slala, Alessandro Repetto, l’autorità portuale di Genova. Presenti i parlamentari Mario Lovelli e Luigi Merlo, gli operatori Arghenini, CEO UIRNet Nordovest, Nicola Bassi, UIRNet Project Manager presentando la Piattaforma e la dimostrazione operativa fra il porto di Genova e Rivalta Scrivia. Mancava la Regione Piemonte, un’assenza che non è passata inosservata e che è stata letta dai presenti come un segnale non certo positivo, una “rinuncia” ad un ruolo che invece il Piemonte dovrebbe giocare da protagonista nella partita della logistica.
Non è passata sottovoce, invece, la notizia del passaggio del 90% delle quote di Interporto di Rivalta Scrivia, la realtà più significativa nel settore sul territorio, al Gruppo Katoen Natie, con sede in Belgio.
Nel corso del convegno e, successivamente, della tavola rotonda, sono stati sottolineate ancora una volta le potenzialità della logistica dell’alessandrino. Ma anche le occasioni perse. E il fatto che la provincia (intesa come entità territoriale con tutti gli attori) abbia adottato la “politica del gambero”. Lo hanno detto l’assessore Graziano Moro e il neo presidente di Slala, Alessandro Repetto che ha sottolineato, in particolare, come si rischi ad ogni cambio di amministrazione un cambio “anche progettuale”. Insomma, se logistica deve essere, che sia. Ma senza perdere ulteriori occasioni.
Il seminario dell’8 giugno è quindi servito a verificare le potenzialità di Slala quale soggetto in grado di abbinare agile capacità operativa e consolidati rapporti con i partners istituzionali e locali, che sono soci della Fondazione e, al tempo stesso, detentori di gran parte delle competenze territoriali che governano la disponibilità di aree, infrastrutture e dotazioni tecnologiche necessarie per lo svolgimento delle azioni progettuali.