Braccianti in rivolta, “acconto entro lunedì, poi tavolo di concertazione”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
29 Giugno 2012
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Braccianti in rivolta, “acconto entro lunedì, poi tavolo di concertazione”

Dopo l'incontro davanti al prefetto le associazioni di categoria si sono impegnati a tentare di ricollocare i 40 braccianti. Entro lunedì l'azienda Lazzaro dovrà verificare la possibilità di dare ai lavoratori un acconto sui compensi arretrati

Dopo l'incontro davanti al prefetto le associazioni di categoria si sono impegnati a tentare di ricollocare i 40 braccianti. Entro lunedì l'azienda Lazzaro dovrà verificare la possibilità di dare ai lavoratori un acconto sui compensi arretrati

15:20 “Anticipo entro lunedì per togliere il blocco”
E’ stato un incontro “molto positivo” quello che si è svolto questa mattina dal prefetto sulla questione dei braccianti di Castelnuovo. “Sono stati dati indirizzi che condividiamo in pieno”, ha commentato il segretario provinciale della Cgil Silvana Tiberti “che partono dal concetto di un ritorno forte alla legalità”. Il primo passo indicato dal prefetto Giuseppe Adolfo Amelio è stato “quello di garantire nel più breve tempo possibile, tra domani e lunedì, degli acconti ai braccianti in modo da consentire loro di sciogliere il presidio. Subito dopo si darà vita ad un tavolo di concertazione presieduto dall’assessore provinciale Barbadoro.” Tiberti giudica positivamente “la disponibilità delle associazioni datoriali, Condiretti e Confagricoltura in testa, ad attivarsi in modo da ricollocare i lavoratori della Lazzaro”.
 


9:45 Ricagni (Cia): “ci auguriamo che si possano ricostruire costruttive relazioni sindacali”
Sulla vicenda interviene anche la Cia, Confederazione Italiana Agricoltori. “Questa vicenda – commenta Carlo Ricagni, presidente della Cia di Alessandria – si presenta con molte ombre e zone grigie, dove le ragioni delle parti si vanno a confondere tra loro. Come associazione siamo certi che gli organi di controllo accerteranno con imparzialità le responsabilità. Se sono state commesse delle irregolarità i datori di lavoro sono pronti a far fronte ai loro doveri. I dimostranti chiedevano – prosegue Ricagni – di far lavorare da subito tutti i 32 componenti del presidio allestito davanti alle aziende Lazzaro. Ciò era impossibile sia perché occorre comunicare il giorno prima l’assunzione del lavoratore sia perché non c’era una tale fabbisogno di manodopera. Al momento la raccolta viene effettuata solo dai titolari dell’azienda e nessun altro può accedere, nonostante la presenza delle forze dell’ordine”. “A questo punto – afferma il presidente – il rischio di chiusura dell’azienda è concretissimo. Intanto da oggi si provvederà alla trinciatura del raccolto nei campi dei prodotti irrecuperabili. In una situazione difficile come questa – sottolinea Carlo Ricagni – la ripresa del lavoro rappresentava la possibilità di garantire la continuità dell’azienda, con vantaggio per il datore di lavoro, i dipendenti e l’intera collettività. Con rammarico constatiamo che questa eventualità è, oggi, molto remota. Ci auguriamo, infine, che si possano ricostruire delle costruttive relazioni sindacali”.


Continua l’agitazione dei braccianti agricoli che si sono ribellati nei giorni scorsi alla situazione di sfruttamento presso l’azienda Lazzaro di Castelnuovo Scrivia. Oggi pomeriggio un gruppo ha presidiato alcuni campi gestiti dalla medesima azienda in un presidio con il supporto della Cgil, controllato dai Carabinieri e dalla Polizia, ma senza alcun disordine di rilievo. Il movente è stato la richiesta, formulata dal datore di lavoro per avere alcuni lavoratori disponibili e regolarizzati per completare il raccolto delle zucchine. Alla richiesta è seguita la ribellione dei 34 lavoratori marocchini. A tale proposito domani in prefettura è previsto un incontro fra le parti, in cui si discuterà della regolarizzazione dei lavoratori e di incominciare a fare pervenire parte delle spettanze.

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