Quattro fermati per l’omicidio di Pulerà
Alcune telecamere hanno identificato l'auto dei malviventi, che risultava rubata. Le indagine partite dalle molte anomalie nel furto denunciato
Alcune telecamere hanno identificato l'auto dei malviventi, che risultava rubata. Le indagine partite dalle molte anomalie nel furto denunciato
Quattro persone residenti in Lombardia sono state fermate dai Carabinieri per l’omicidio di Giuseppe Pulerà a Tortona.La vicenda è stata ricostruita in una conferenza stampa dai Carabinieri.
Il 13 maggio scorso, a Tortona, in Via Brigata Tortona, tre soggetti con volto travisato a bordo di un’autovettura non identificata, di piccole dimensioni e di colore scuro, hanno bloccato il furgone condotto da Giuseppe Pulerà.
Esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco, Pulerà e una donna che era con lui sono rimasti feriti. L’uomo per le gravi ferite è deceduto poi all’ospedale di Tortona il 19 maggio.
Dai pochi testimoni del fatto è emerso che il gruppo era composto da almeno 3 individui tutti con il volto coperto di cui uno armato di pistola. La dinamica dei fatti è stata così ricostruita: dopo il sorpasso del furgone la vettura si è messa davanti ad esso, i tre sono scesi e uno di loro ha intimato a Pulerà di consegnargli i soldi. Sono poi stati esplosi almeno 4 colpi e subito dopo i malviventi sono risaliti in auto facendo perdere le tracce.
Da un’accurata analisi dei filmati da parte dei Carabinieri è emerso che il furgone in tutte le riprese veniva seguito a breve distanza sempre dalla stessa autovettura, una Golf di colore grigio scuro che, per dimensioni e tinta, poteva corrispondere al veicolo utilizzato dai malfattori. Da un fotogramma le forze dell’ordine sono poi riuscite a decifrare alcuni caratteri alfanumerici della targa della Golf grigia e gli accertamenti hanno permesso di risalire all’autovettura risultata rubata a Seveso (Monza) il 14 maggio.
La denuncia era stata presentata da una donna ecuadoregna residente a Seveso, l’auto era intestata al marito. La donna puntualizzava di essere in possesso di una sola chiave di accensione. Con lei convivono i due figli, uno dei quali noto in quanto di recente indagato in stato di libertà per reati vari contro il patrimonio (ricettazione e furto) e in materia di stupefacenti in concorso con altri: sul suo conto sono emersi contatti e collegamenti con Pulerà, in quanto risulterebbe essere impresario nella gestione delle ragazze da collocare nei locali notturni e di fatto aveva avuto rapporti lavorativi con il night di Tortona.
Dal rinvenimento della Golf sono emersi alcuni elementi che hanno sollevato però non pochi dubbi sulla veridicità del furto denunciato, in quanto l’autovettura era stata già contravvenzionata la sera del 14 maggio nel luogo dove poi successivamente è stata rinvenuta e si trovava posteggiata in una zona non molto distante dall’abitazione dei denuncianti, regolarmente chiusa a chiave e senza alcun segno di effrazione.
Dall’analisi dei tabulati telefonici delle celle vicine al luogo dell’evento, è emerso che alcune utenze utilizzate nell’orario della rapina erano intestate alle persone individuate a seguito degli accertamenti sul veicolo. Alcuni servizi di osservazione e controllo hanno fatto emergere l’effettivo collegamento tra le persone individuate che, nella sera del 28 giugno, sono state fermate nei territori dell’hinterland milanese: J.J.Y.O, fermato all’aeroporto di Milano Malpensa, I.S. e S.C. fermati a Limbiate e P.C. fermato a casa propria ma sul punto di partire, probabilmente con l’intento di far perdere le proprie tracce.
J.J.Y.O. ha subito confessato la rapina finita in omicidio sia ai militari sia al procuratore di Tortona Bruno Rapetti, intervenuto sul posto: è stato confermato che a sparare è stato P.C., che si era portato un’arma, ancora non recuperata. Quest’ultimo, spaventatosi dalla repentina azione di Pulerà intento a togliersi la cintura di sicurezza, ha esploso 4 o 5 colpi di arma da fuoco. Ieri, lunedì, i Gip di Busto Arsizio, Monza e Milano hanno convalidato i fermi eseguiti dai carabinieri del Nucleo Investigativo in collaborazione con quelli della Compagnia di Tortona e delle Compagnie di Busto Arsizio e Desio.
Si è ancora in attesa di ricevere referti dal Ris di Parma di tutte le prove raccolte durante le analisi scientifiche della Golf e di conoscere se il gip di Tortona, alla luce anche delle confessioni, emetterà le ordinanze di custodia cautelari già richieste.