Braccianti di Castelnuovo: firmato l’accordo
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
6 Luglio 2012
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Braccianti di Castelnuovo: firmato l’accordo

Ricagni: "Un importante passo avanti per garantire sia l'azienda che i lavoratori". Botto: "I titolari corrisponderanno due acconti". Viarenghi: "Un primo passo per un percorso ancora lungo". Cgil e Flai: "Chiederemo che il tavolo sull'emergenza abbia un seguito per affrontare l'intera situazione del settore"

Ricagni: "Un importante passo avanti per garantire sia l'azienda che i lavoratori". Botto: "I titolari corrisponderanno due acconti". Viarenghi: "Un primo passo per un percorso ancora lungo". Cgil e Flai: "Chiederemo che il tavolo sull'emergenza abbia un seguito per affrontare l'intera situazione del settore"

18:00 Firmato l’accordo
Firmato e ufficializzato l’accordo tra Cia (rappresentata dal direttore provinciale, Giuseppe Botto, e dal responsabile dell’ufficio datori di lavoro, Paolo Viarenghi), Paolo Parodi per la Cgil, e per la Flai Anna Poggio.

“Riteniamo positivo questo accordo – ha affermato Carlo Ricagni, presidente provinciale della Cia di Alessandria – in quanto rappresenta un importante passo avanti in grado di garantire sia l’azienda sia i lavoratori.. A ciò consegue, nell’interesse di entrambe le parti, la ripresa dell’attività lavorativa ferma, ormai, da diversi giorni”.
“La Cia – ha aggiunto Ricagni – ha compiuto un grande sforzo, attraverso l’impegno dei suoi dirigenti, per far si che questo accordo si raggiungesse. L’aver sempre tenuto toni cauti, disponibilità, un lavoro costante sottotraccia e ponendo attenzione ai rapporti con le istituzioni ci ha permesso di trovare una uscita da questa situazione critica che ha coinvolto tutta l’economia di un territorio ”.

“L’accordo raggiunto – ha sottolineato Giuseppe Botto – interessa gli aspetti economici dei lavoratori e la ripresa delle attività aziendali. I titolari delle aziende agricole si sono impegnati a corrispondere due acconti, uno lunedì e uno a fine mese, un anticipo giornaliero sulla retribuzione con saldo a fine mese, fatto che porterà il ritorno all’attività dei lavoratori e la revoca immediata e definitiva del presidio”.

“Si tratta comunque – ha dichiarato Paolo Viarenghi – di un primo passo di un percorso che si presenta ancora lungo e che ci vedrà impegnati in una trattativa sindacale complessa affinché la vertenza si possa risolvere nel modo migliore”.

“E’ stata raggiunta l’intesa per la ripresa del lavoro all’azienda Lazzaro. – comunicano da Cgil e Flai – L’intesa è stata votata all’unanimità dai lavoratori. 26 lavoratori, a rotazione e in relazione al fabbisogno del raccolto, come previsto in agricoltura, torneranno a lavorare, in regola. Lunedì, in concomitanza con la ripresa del lavoro, e dell’erogazione di un acconto sulle spettanze pregresse, sarà tolto il presidio. Questo è solo un primo piccolo passo per il riconoscimento dei diritti di questi lavoratori. Proseguirà la vertenzaper il pieno riconoscimento dei diritti individuali maturati. Proseguirà la nostra azione di tutela nei confronti dei lavoratori senza permesso. Sarà poi la magistratura a fare piena luce, ma questa vicenda è un campanello di allarme per il nostro territorio, che chiama in causa l’intera filiera: dalla produzione alla distribuzione. Per noi si è trattato di una dura lezione,e realizzeremo progetti specifici di tutela già sperimentati in altri territori, e che vanno sotto il titolo della campagna Cgil ”stop al caporalato”. Il tema della legalità, della messa al bando dello sfruttamento inaccettabile del lavoro e dell’immigrazione, è una responsabilità di tutti. Chiederemo che il tavolo istituito tempestivamente dalla Prefettura sull’emergenza abbia un seguito per affrontare l’intera situazione del settore e della filiera. Ringraziamo le associazioni, i cittadini, le forze politiche, le istituzioni, che hanno manifestato attenzione e solidarietà, contribuendo a non lasciare soli dei lavoratori vittime di varie forme di sfruttamento.


Dopo giorni di trattativa la vicenda della protesta dei braccianti di Castelnuovo ha trovato finalmente questa mattina un primo, importante, punto di svolta. L‘accordo verrà siglato infatti nel pomeriggio ma l’ipotesi d’intesa c’è e già da lunedì i braccianti torneranno a lavorare. La trattativa, che secondo i sindacati dovrà poi riprendere per definire i passaggi successivi, si è sbloccata grazie all’impegno da parte del datore di lavoro a corrispondere due acconti a parziale copertura delle spettanze pregresse: uno lunedì (alla ripresa del lavoro) e uno a fine mese. Inoltre è stato prevista nell’accordo la corresponsione di un anticipo giornaliero di quanto spetterà a ciascun lavoratore di 20 euro, con il saldo da erogare poi alla fine del mese. 
Commenta Paolo Parodi, della segreteria provinciale Cgil, al termine dell’assemblea dei lavoratori: “si tratta semplicemente di un primo passo e non della soluzione definitiva di una vertenza comunque complessa. Su questa base sarà però possibile riprendere il lavoro a partire da lunedì facendo in modo che l’attività venga svolta in maniera regolare e con un minimo di tutele per i lavoratori. Il nostro compito comunque non è quello di fermarci qui ma di proseguire il nostro impegno per far emergere sempre più situazioni come queste. E’ un mondo che non pensavamo fosse così vicino e con il quale invece è quantomai necessario fare i conti”. Anna Poggio, Segretario Generale Flai Cgil, ribadisce: “abbiamo affrontato un’emergenza e siamo contenti del risultato ma adesso dovremo affrontare il vero problema. La battaglia più importante riguarda  il rispetto della legalità e l’emersione dallo sfruttamento ovunque questo si verifichi”.

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