Braccianti: torna alta la tensione
Torna alta la tensione a Castelnuovo Scrivia tra i braccianti e l'azienda Lazzaro: "ci hanno detto che non c'era lavoro per tutti e invece è arrivata nuova manodopera", denunciano i sindacati.
Torna alta la tensione a Castelnuovo Scrivia tra i braccianti e l'azienda Lazzaro: "ci hanno detto che non c'era lavoro per tutti e invece è arrivata nuova manodopera", denunciano i sindacati.
“E’ un’azione furbesca che smaschera quale sia la realtà”. Così Paolo Parodi, della segreteria provinciale di Cgil, commenta le ultime vicende relative ai braccianti di Castelnuovo dell’azienda Lazzaro. Nell’accordo siglato con le associazioni di categoria dopo una ventina di giorni di presidio da parte dei braccianti, stremati dalla fame e dalle condizioni di lavoro, “l’azienda Lazzaro aveva detto di non essere in grado di assorbire tutti i lavoratori perché non c’era sufficiente lavoro. Ora – spiega il sindacato – siamo venuti a sapere che nella stessa azienda sono stati chiamati altri lavoratori, non sappiamo ancora con quale forma di contratto”.
“La vicenda dei braccianti di Castelnuovo Scrivia e il comportamento delle ditte Lazzaro è sempre di più una vergogna – prosegue Poggio – quando a fatica si cercava un ritorno alla normalità riportando ad una discussione sindacale il confronto tra le parti, le aziende Lazzaro smentiscono se stesse dimostrando che le servono più lavoratori di quanto dichiarato fino ad adesso ma che non vuole far lavorare quelli che hanno osato alzare la testa”.
E ancora: “Una scelta fatta in malafede, che non è stata comunicata da nessuno ai lavoratori e neppure al sindacato con il quale anche l’associazione di riferimento dell’azienda ha avuto contatti quotidiani proprio sulla vicenda specifica”. Questa sera assemblea con i lavoratori si incontreranno per decidere cosa fare “di fronte a questo atteggiamento vergognoso”.