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La grandine di sabato rovina viti e frutta
Pesanti conseguenze per la grandinata di sabato scorso per l'agricoltura tortonese. Perso il 90 per cento di timorasso e barbera
Pesanti conseguenze per la grandinata di sabato scorso per l'agricoltura tortonese. Perso il 90 per cento di timorasso e barbera
Pesanti conseguenze per la grandinata di sabato scorso per l’agricoltura tortonese. Vigneti e frutteti, secondo le prime stime, hanno risentito in maniera gravissima delle intemperie cadute in particolare nella zona di Sarezzano, Montegioco, Cerreto Grue, la parte alta di Monleale e Avolasca, per una stagione che fino a questo momento pareva avviarsi a ottimi raccolti, date le forti piogge di maggio e giugno e il tempo bello stabile dell’ultimo mese. Hanno avuto la peggio le colture viticole, dove alcuni produttori nelle zone più colpite temono di avere perso in un’ora di grandine il 90 per cento dei raccolti di timorasso e barbera, mentre la frutta preoccupa per le ultime varietà di pesche e albicocche e per le prime di mele e pere. “Se la mancanza di pioggia per mesi ha fatto appassire decine e decine di ettari di granoturco con un taglio dei raccolti anche di pomodori, bietole e girasoli – sottolineano il presidente e il direttore della Coldiretti alessandrina Roberto Paravidino e Simone Moroni – la grandine ha provocato danni irreversibili anche a coltivazioni particolarmente sensibili come la frutta, la verdura e ai vigneti”.