Deserta l’asta per Asmt: comune in forte difficoltà finanziaria
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Deserta l’asta per Asmt: comune in forte difficoltà finanziaria

Ancora un brutto colpo per le prospettive di rientro del disavanzo comunale: ieri è andata deserta sia l'asta per la vendita delle quote Asmt che quella per le reti del gas. E ora?

Ancora un brutto colpo per le prospettive di rientro del disavanzo comunale: ieri è andata deserta sia l'asta per la vendita delle quote Asmt che quella per le reti del gas. E ora?

Ennesima fumata nera per le alienazioni di patrimonio comunale, ieri, con il terzo bando andato deserto in poche settimane. Ma questa volta la notizia è pesantissima per l’amministrazione Berutti, che potrebbe avere ricevuto un duro colpo nella sua strategia di risanamento dei conti pubblici. E’ infatti andata deserta l’asta per la vendita delle quote Asmt e delle reti di distribuzione del gas, un pacchetto consistente di asset produttivi che si riteneva fossero molto appetibili dal mercato. E invece ieri alle 12 c’è stata l’ennesima fumata nera, dopo la mancata vendita del terreno in strada Cabannoni e dell’area autoparco, la cui vendita è stata riproposta a canone ribassato. Sulla vendita delle quote Asmt e delle reti invece si puntava per realizzare una consistente entrata, pari a circa cinque milioni e mezzo per le quote dell’ex municipalizzata e altrettanti per le reti. Che però non fosse facile arrivare a una cessione proficua era intuibile nel momento in cui il socio privato del comune in Asmt, la reggiana Iren, non solo aveva lasciato cadere il diritto di prelazione sul 53 per cento delle quote in mano comunale ma aveva deciso a sua volta di vendere la propria parte, stipulando un patto di covendita per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro.

In realtà il pacchetto era appetibile per il mercato, dato che vedeva la possibilità per un ipotetico acquirente, di acquisire insieme la rete per l’erogazione del servizio e al tempo stesso la società concessionaria, in un pacchetto assolutamente garantito dal punto di vista della resa. Solo il tempo dirà se si è trattato di un’asta deserta per le difficili condizioni di mercato o se i possibili soggetti interessati conoscendo la necessità di liquidità del comune, che ha un deficit di dieci milioni e mezzo circa di euro, magari preferiscano attendere vendite al ribasso. In ogni caso sono attesi dalla giunta nuovi provvedimenti sulla strategia di rientro, dato che il mercato non sembra recepire le possibilità di acquistare patrimonio pubblico; alle mancate vendite citate in precedenza, vanno anche aggiunte quelle del mercato coperto e di palazzo Leardi, per le quali all’asta erano arrivate offerte condizionate all’esito del ricorso pendente sul provvedimento: ora che il Tar ha rigettato il ricorso, è probabile che la giunta riparta da questi immobili per cercare di recuperare fondi.

 

 

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