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Fondere i tribunali di Tortona e Voghera per evitarne la chiusura
Una soluzione al problema della chiusura del tribunale di Tortona potrebbe essere risolta con la fusione di quest'ultimo con quello di Voghera
Una soluzione al problema della chiusura del tribunale di Tortona potrebbe essere risolta con la fusione di quest'ultimo con quello di Voghera
Una modalità per scongiurare la chiusura del tribunale di Tortona potrebbe essere la fusione con Voghera: via non semplice, per due strutture in regioni diverse e per la scelta governativa orientata più alla chiusura che alla fusione tra presidi giudiziari. Sono però le istituzioni a muoversi in questo senso. A Voghera lunedì si è tenuta una riunione tra i sindaci di Tortona Massimo Berutti e il suo omologo Carlo Barbieri e con il presidente del consiglio comunale vogherese Nicola Affronti, unitamente ai presidenti degli ordini degli avvocati di Voghera e Tortona, Paolo Zambianchi e Roberto Tava, quest’ultimo in rappresentanza di Enrico Zani.Nel corso di questo incontro, è stato redatto un progetto di accorpamento dei Tribunali di Voghera e Tortona che è stato inviato al Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica, ed ai componenti della Commissione Giustizia del Senato.
Il progetto stilato prevede l’accorpamento dei Tribunali di Tortona e di Voghera con il mantenimento di due sedi, anche in considerazione della presenza nel territorio del Comune di Voghera di una Casa Circondariale di massima sicurezza.
Pertanto, alla luce di questa proposta di unificazione, presso la sede di Voghera del Tribunale di Voghera – Tortona avrebbero collocazione la Procura della Repubblica, la sezione penale del Tribunale (compresi gip e Gup), gli ufficiali giudiziari oltre al presidente del Tribunale ed agli uffici dei magistrati specializzati nel settoreoPenale; nella sede di Tortona, che verrebbe mantenuta nella medesima attuale collocazione, la sezione civile del Tribunale e gli uffici dei magistrati specializzati nel settore civile, oltre all’ufficio del giudice di pace.
“Siamo fiduciosi che la proposta venga vagliata e ulteriormente considerata – dichiara il sindaco, Massimo Berutti -. Non si tratta di una difesa delle strutture puramente campanilistica ma è il frutto della ferma volontà di dare piena attuazione ai principi del governo finalizzati alla razionalizzazione e al risparmio della spesa pubblica, e di salvaguardare la giustizia di prossimità e tutelare i cittadini dei nostri territori”
Il documento trova anche l’appoggio e l’assenso degli assessori della Provincia di Alessandria, Giancarlo Caldone e Raffaele Breglia.