Nessuna offerta per Asmt. Vie alternative per chiudere il deficit
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Nessuna offerta per Asmt. Vie alternative per chiudere il deficit

Fallite le aste per Asmt e reti del gas. Il comune di Tortona deve pertanto cercare nuove soluzioni in vista del riequilibrio di bilancio

Fallite le aste per Asmt e reti del gas. Il comune di Tortona deve pertanto cercare nuove soluzioni in vista del riequilibrio di bilancio

Ci vorrà ancora qualche tempo perchè la Giunta comunale rilanci il bando di vendita di patrimonio o aziende partecipate, dopo che sono andati deserti ben tre bandi nelle ultime settimane.  E in particolare quelli per il terreno in strada Cabannoni, per l’area dell’autoparco e soprattutto il pacchetto da dieci milioni di euro tra quote Asmt Servizi Industriali e reti per la distribuzione del gas. Sono quindi due le strade che ha di fronte la giunta Berutti: rilanciare con i bandi di alcune alienazioni, oppure cambiare strategia per reperire quei dieci milioni di euro con cui chiudere il disavanzo, o quantomeno i quattro e mezzo che sono stati messi a bilancio 2012.
 Con tutta probabilità, la via sarà nuovamente chiedere soccorso al mercato, magari ribassando la base d’asta, rilanciando il piano di dismissioni. Al momento è ancora aperto quello per l’area autoparco di via Piemonte, in scadenza a fine agosto, ma in queste settimane o non più tardi dei primi di settembre è probabile che verrà riproposta la vendita sia dell’Asmt che delle reti, operazione però piuttosto problematica, dato che il socio privato Iren ha deciso di non esercitare il diritto di opzione e anzi di vendere la propria quota. Quasi certo anche il rilancio delle dismissioni di palazzo Leardi e mercato coperto,che nell’asta precedente, sub judice per ricorso al Tar, avevano comunque raccolto concrete manifestazioni di interesse da imprenditori immobiliari locali. Tale operazione doppia porterebbe nelle casse comunali quantomeno i 4 milioni e mezzo di euro per scavalcare il presente esercizio e scongiurare commissariamento ed elezioni anticipate con caduta della giunta,visto che riuscirebbe a chiudere il bilancio. Inoltre l’intricata questione , dell’azienda partecipata ritenuta illegittima nella costituzione e in forte perdita nei conti, potrebbe aprire altri scenari come la vendita delle farmacie.
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