A settembre si riparlerà di dismissioni
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A settembre si riparlerà di dismissioni

Dopo il fallimento delle aste esitve, bisognerà aspettare fine settembre per vedere quali bene il comune deciderà di mettere in vendita.

Dopo il fallimento delle aste esitve, bisognerà aspettare fine settembre per vedere quali bene il comune deciderà di mettere in vendita.

Sarà con tutta probabilità rinviata a settembre la decisoine della giunta comunale circa le nuove dismissioni da mettere in atto dopo che i recenti bandi sono andati deserti, a cominciare dalla vendita Asmt e reti del gas. Un nuovo intervento appare comunque da farsi, perchè i sei milioni e mezzo di euro della vendita delle reti gas andrebbero a coprire la messa in liquidazione di Atm e quindi non può procedersi altrimenti. Per i cinque e mezzo circa che si intendeva ricavare da Asmt, senza contare eventuali ribassi al prossimo bando, una consistente parte andrebbe per saldare i crediti dei fornitori del comune. Necessario quindi agire ancora dal lato delle dismissioni di immobili: il bando per l’autoparco scade a fine agosto e se andrà a buon fine porterà in cassa circa 800.000 euro. A settembre scadranno poi i sessanta giorni canonici per l’esposizione all’albo pretorio del piano delle dismissioni e a quel punto la giunta giudicherà cosa sarà opportuno vendere, anche se in questo senso novità potrebbero già emergere dalle riunioni dell’esecutivo comunale in corso in questi giorni. Quasi sicuro il rilancio del bando per palazzo Leardi e mercato coperto, già accolti positivamente dal mercato e poi non venduti a causa del ricorso pendente poi respinto al
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