Braccianti: “ancora lontani dalla soluzione”
Continua la trattativa da parti sociali e datoriali. Barbadoro: "Lavoriamo affinchè la possibilità data ai braccianti non sia solo un intervento di carattere assistenziale". In discussione anche le vertenze aperte dai 39 marocchini con la Cia
Continua la trattativa da parti sociali e datoriali. Barbadoro: "Lavoriamo affinchè la possibilità data ai braccianti non sia solo un intervento di carattere assistenziale". In discussione anche le vertenze aperte dai 39 marocchini con la Cia
Nell’incontro di venerdì i lavoratori si erano resi disponibili alla sospensione dello sciopero e del blocco in cambio di un ulteriore acconto per tutti i 39 braccianti, che avrebbe dovuto essere quantificato nella giornata di oggi, lunedì 6 agosto, (oltre al saldo della mensilità di luglio) e dell’ipotesi di ricollocazione attraverso tirocini dei 14 lavoratori cessati il 31 luglio. Per tali ricollocazioni le Associazioni Datoriali Agricole si sono impegnate a fornire, sempre nella giornata di oggi, lunedì, all’Assessorato di Barbadoro i nominativi delle aziende disponibili ad aderire ai tirocini.
“Non ho ancora ricevuto i nomi delle azienda – dice l’Assessore Massimo Barbadoro (nella foto a destra), raggiunto telefonicamente – Da parte nostra abbiamo provveduto a muoverci con i Centri per l’Impiego e adesso attendiamo di sapere quali ditte hanno dato la loro disponibilità. E’ necessario individuare delle realtà che diano ai braccianti la possibilità di proseguire poi con un percorso lavorativo, con un contratto rinnovabile, affinchè non si tratti solo di un intervento di carattere assistenziale. Probabilmente nelle giornata di giovedì, incontreremo le parti sociali e datoriali e vaglieremo le diverse proposte. Ad oggi ci sono diverse ipotesi che devono ancora essere analizzate.”

Attualmente sono al vaglio diverse ipotesi che difficilmente riusciranno a concretizzarsi prima della fine del mese.
Al tavolo dovranno essere discusse anche le vertenze aperte dai 39 marocchini con la Cia in rappresentanza di Lazzaro per verificare la possibilità di trovare accordi transattivi. Quest’ipotesi è stata approvata dall’assemblea dei lavoratori tenuta ieri sera.
Rimane aperto anche il problema della presenza della cooperativa di lavoratori indiani nelle Aziende Lazzaro che la Direzione Territoriale del Lavoro ha definito ieri legittima, seppur non ci sono ancora gli esiti delle ispezioni effettuate. A tale proposito la Flai ha ribadito la propria contrarietà poiché non viene applicato a quei lavoratori il contratto agricolo.
“Ci siamo impegnati a stare dentro a questa trattativa – dice Paolo Poggio, Cgil – e continueramo finchè non sarà trovata una soluzione. Al momento stiamo soprattutto cercando di capire se c’è la volontà di raggiungere un punto d’incontro. Siamo ancora lontani dalla soluzione.”
“Restiamo, comunque, fiduciosi in attesa dell’azione della Magistratura della Procura di Torino – dicono Flai e Cgil – che auspichiamo contribuisca a fare luce su questa triste vicenda. La legalità non può avere tempi diversi in nome della “libertà d’impresa” e dovrebbe soprattutto tutelare chi è più debole in quanto lavoratore, straniero e vittima di sfruttamento.”