Una passeggiata sui sentieri della provincia
Qualche consiglio per chi ama l'escursionismo ma non vuole allontanarsi troppo da casa e per chi desidera conoscere le naturali offerte dal nostro territorio
Qualche consiglio per chi ama l'escursionismo ma non vuole allontanarsi troppo da casa e per chi desidera conoscere le naturali offerte dal nostro territorio
Arriva settembre, nei Boschi si iniziano ad intravedere i colori dell’autunno alle porte, ed è molta la voglia di infilarsi gli scarponcini e fare una passeggiata.Conoscere il territorio e le sue peculiarità camminando, riscoprendo il piacere della lentezza propria dell’andare a piedi, contrapposta ai ritmi frenetici che caratterizzano la quotidianità, permette di ritrovare ambienti naturali, antiche borgate, luoghi meravigliosi, dove il tempo sembra essersi fermato.
Ecco, dunque, qualche consiglio per chi ama il trekking ma non vuole allontarnarsi troppo da casa e per coloro i quali vorrebbero “cimentarsi” nell’escursionismo ma non sanno da che parte iniziare.
Da Caldirola al monte Ebro – Un sentiero in cui spazi aperti, che affrono all’occhio stupendi panorami, si alternano a zone boschive. Il percorso arriva in breve sul crinale e giunge in cima al Monte Ebro (mt. 1.700), la vetta più elevata della nostra provincia, eccezionale punto panoramico da cui, nelle giornate limpide, si gode di una splendida veduta a 360°, sulle sottostanti Valli Curone e Borbera, per arrivare all’arco alpino e al mar ligure.
(Tempo di percorrenza 2h e 30min – 4,77 km)
Da Salogni al monte Chiappo – Dopo una prima parte boschiva, in cui il sentiero si snoda lungo il rio Maestro che scorre verso il torrente Curone, il percorso attraversa un ambiente aperto e particolarmente panoramico toccando il valico Bocca di Crenna, suggestivo e ventoso valico spartiacque tra la Val Curone e la Val Borbera. Dopo aver raggiungento il Monte Prenardo (mt. 1654), il sentiero arriva alla vetta del Monte Chiappo (mt. 1700), importante cima appenninica dove si incontrano i confini di Piemonte, Lombardia ed Emilia.
(Tempo di percorrenza 2h 45min – 6,49 km)

(Tempo di percorrenza 2h e 30min – 6,86 km)
Da Capanne di Carrega al monte Antola – L’Anello Borbera – Spinti è un itinerario di lunga percorrenza in fase di realizzazione da parte della Sezione CAI di Novi Ligure, che avrà come punto di partenza Stazzano e, con un percorso pressoché circolare, ricalcherà i confini delle valli Borbera e Spinti, raggiungendo Arquata Scrivia.
L’itinerario completo avrà uno sviluppo di circa 100 chilometri, attraversando territori incontaminati e toccando le principali cime del nostro Appennino, ponendosi come uno dei percorsi più significativi per gli amanti dell’escursionismo. La parte che va da Capanne di Carrega al Monte Antola rappresenta uno dei tratti più belli del percorso, oltretutto privo di dislivelli significativi e pertanto adatto anche alle famiglie.

- sentiero 101 Tortona – Volpedo
- sentiero 102 Volpedo – Serra del Monte
- sentiero 103 Serra del Monte – Fabbrica Curone
- sentiero 104 Fabbrica Curone – Selvapiana
- sentiero 105 Selvapiana – Capanne di Cosola
Molti altri itinerari sono visibili (con immagini e schede dettagliate) nella sezione Sentieri del portale del Provincia di Alessandria.
Il nostro è un terriotrio meraviglio che sa offrire ancora luoghi incontaminati, per muoversi in sicurezza e apprezzare pienamente l’ambiente vi intiamo a seguire queste semplici regole:
- prima della partenza programmate adeguatamente l’escursione, verificando le previsioni meteorologiche, documentandovi sull’area da visitare e procurandovi una carta della zona;
- in montagna non sempre il telefono cellulare è utilizzabile; lasciate detto a qualcuno quale percorso intendete seguire e quando contate di ritornare;
- partite con un abbigliamento e un equipaggiamento adeguati alla durata e alla difficoltà dell’escursione;
- rispettate la fauna e la flora che incontrate sul percorso; ricordatevi che un fiore raccolto è destinato ad appassire in poche ore, mentre se lo lasciate dove si trova sarà apprezzato da quelli che verranno dopo di voi;
- non abbandonate rifiuti; una bottiglia o una lattina deturpano l’ambiente per molti anni;
- seguite sempre il sentiero, per la vostra sicurezza e per rispetto dell’ambiente naturale;
- rispettate la proprietà e le consuetudini di chi vive e lavora in montagna.
E adesso, allacciate gli scarponcini e … buona escursione!