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Aggiudicati l’ex mercato coperto e lo stabile di piazza Leardi
3 milioni e 50mila euro saranno pagati per il mercato coperto, da parte di una società del gruppo tortonese Mutti Costruzioni, e 1 milione e 128mila euro da parte della ditta Codelfa del gruppo Gavio per lo stabile di piazza Leardi
3 milioni e 50mila euro saranno pagati per il mercato coperto, da parte di una società del gruppo tortonese Mutti Costruzioni, e 1 milione e 128mila euro da parte della ditta Codelfa del gruppo Gavio per lo stabile di piazza Leardi
Sono stati aggiudicati i due immobili che il comune ha posto in vendita, ovvero l’aera dell’ex mercato coperto e lo stabile di piazza Leardi. Questa mattina, venerdì 14 settembre, alle 11 in comune c’è stata l’apertura delle buste pervenute e l’aggiudicazione, in via provvisoria come da procedura, ma che sarà sicuramente trasformata in definitiva, poiché le ditte interessate hanno presentato la documentazione necessaria e la fidejussione. Si risolve così una parte delle difficoltà dell’amministrazione comunale, che aveva individuato negli oltre quattro milioni di euro che potevano derivare da queste dismissioni di immobili del comune una consistente fonte di entrata straordinaria per raddrizzare almeno in parte il deficit.
Le offerte sono risultate congrue e precisamente: 3 milioni e 50.000 euro per il mercato coperto, da parte di una società del gruppo tortonese Mutti Costruzioni, e 1 milione e 128.000 euro da parte della ditta Codelfa del gruppo Gavio. In pratica i medesimi soggetti che a marzo presentarono alla precedente asta offerte analoghe, anzi, l’attuale offerta Codelfa è lievemente superiore alla precedente. Una consistente boccata di ossigeno quindi per le casse comunali, anche se ci vorrà ancora qualche settimana per l’assegnazione definitiva e la liquidazione.
Una vicenda che così si chiude dopo capitoli da romanzo: una prima asta venne avviata nel dicembre 2011, andando deserta nonostante due offerte, di altri imprenditori, non coperte da garanzie necessarie, facendo temere un tracollo per i conti pubblici. L’introduzione dell’Imu permise poi di prevedere maggiori entrate e allora il bilancio di previsione fu redigibile: da qui poi il rilancio della vendita dei due immobili in altra asta, con scadenza 8 marzo, allestita però in fretta e furia a causa di troppi tentennamenti nel corso dell’anno precedente. Due cittadini notarono che l’esposizione del piano alienazioni all’albo pretorio fu più breve dei termini previsti dalla legge e presentarono ricorso al Tar. Gli imprenditori citati presentarono ugualmente le offerte, ma condizionandole all’esito del ricorso, quindi non ricevibili. Il ricorso non fu accolto e a luglio il comune ha potuto rilanciare il bando, che ora è andato in porto e ha ricevuto offerte reali. Nei due spazi ceduti potranno quindi sorgere immobili ad uso residenziale: quello di piazza Leardi però dovraà rispettare i vincoli previsti dalla soprintendenza.