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Farmacom: non più chiusura ma risanamento dell’azienda
L'amministrazione comunale ha deciso per una nuova politica, invece di chiudere la società illeggitima si procederà per una sanatoria
L'amministrazione comunale ha deciso per una nuova politica, invece di chiudere la società illeggitima si procederà per una sanatoria
L’amministrazione ha mutato strategia a riguardo della ditta Farmacom, la partecipata nata nel 2010 per gestire le farmacie comunali. Quando pareva che l’unica via per sanare l’illegittimità fosse la chiusura e la cessione sul mercato delle due farmacie, il sindaco in consiglio comunale ha annunciato, rispondendo a un’interpellanza dei gruppi Pd e Idv, la decisione, maturata con l’advisor nominato e con l’amministratore della società Cesare Rossini, di procedere a un risanamento che passa per la moratoria del canone che la società deve al comune, ovvero il presupposto stesso per cui nacque. La Farmacom sta infatti operando in forte perdita, per circa 200.000 euro, ben più del proprio capitale sociale, soprattutto a causa del prestito chiesto alle banche per versare al comune di Tortona il canone di 10 anni di esercizio, pari a 4 milioni di euro, provvedimento grazie al quale nel 2010 fu chiuso il bilancio comunale. La necessità di risanamento risponde non solo a criteri economici ma soprattutto alla necessità di sanare l’illegittimità derivante dalla stessa costituzione della società, nata nel momento in cui cambiarono le norme nazionali che da quel momento fecero divieto ai comuni con meno di 30.000 abitanti di costituire nuove società strumentali. Il risanamento agirebbe in modo da attirare l’attenzione di altri comuni che potrebbero entrare in società, altro modo per sanare l’illegittimità. Così il sindaco: “E’ vero che la bozza di bilancio presentata dall’allora amministratore unico di Farmacom Sandro Tortarolo presenta una situazione di perdita di esercizio di oltre 200.000,00 Euro. Tuttavia, tale risultato negativo non ha carattere gestionale, ma è determinato dall’onere economico del corrispettivo dovuto al Comune di Tortona in base al contratto di servizio. Tale insostenibilità è frutto delle modifiche normative in materia farmaceutica che si sono susseguite negli ultimi 2 anni, da ultimo i provvedimenti di liberalizzazione e riforme del settore e di spending review, che hanno reso del tutto inverosimile l’analisi effettuata dai consulenti comunali sui ricavi prospettici nel novembre 2010. Dall’incontro avuto ieri con l’advisor, nominato al fine di analizzare le criticità della società e valorizzare le farmacie comunali, è emersa la necessità di rivedere le condizioni economiche del contratto di servizio. Questo per evitare che la società di fatto vada in default, con conseguente perdita della titolarità delle farmacie, danno occupazionale e obbligo in capo all’ente di rispondere del debito contratto dalla società con la banca finanziatrice. La variazione delle condizioni economiche contrattuali sono ancora al vaglio, ma appare necessario prevedere 3 anni di moratoria completa, nei quali non imputare a conto economico il risconto del canone già corrisposto, in vista di una riorganizzazione delle farmacie.Parallelamente il nuovo amministratore unico Cesare Rossini ha già provveduto a porre in essere alcune modifiche organizzative finalizzate alla riduzione delle spese, ad esempio il trasferimento dell’ufficio amministrativo presso il Comune di Tortona con disdetta del contratto di locazione dell’alloggio situato in corso Don Orione sopra la farmacia, e altri interventi di riduzione dei costi verranno realizzati entro fine anno. Successivamente alla ridefinizione dell’onere contrattuale ed alla riorganizzazione gestionale della società, si provvederà ad effettuare nuovamente la ricerca di comunni potenziali soci. La soluzione di modificare l’assetto societario, conformandosi al dettato del parere della Corte dei Conti, consentirebbe la salvaguardia dei posti di lavoro ai dipendenti della Farmacom S.r.l. e il mantenimento della titolarità delle farmacie da parte del Comune di Tortona”