Sgominata cellula della ‘ndragnheta nel varesotto. Indagini partite da Castelnuovo Scriva
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
14 Settembre 2012
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Sgominata cellula della ‘ndragnheta nel varesotto. Indagini partite da Castelnuovo Scriva

I Carabinieri di Varese hanno fermato un traffico di stupefacenti e armi con la Svizzera destinate al clan Ferrazzo Felice. Le indagini sono partite a seguito di alcune fatti avvenuti a Castelnuovo Scrivia

I Carabinieri di Varese hanno fermato un traffico di stupefacenti e armi con la Svizzera destinate al clan Ferrazzo Felice. Le indagini sono partite a seguito di alcune fatti avvenuti a Castelnuovo Scrivia

I Carabinieri del Reparto Operativo di Varese, con il supporto dei Comandi di Saronno, Milano, Pescara e San Donà di Piave, hanno eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare (di cui 4 in carcere  e 4 agli arresti domiciliari) emesse nei confronti di altrettante persone a vario titolo indagate – in concorso tra loro – per traffico internazionale di armi e di stupefacenti. L’indagine, che ha portato all’azione dei militari, è partita da Castelnuovo Scrivia. Il 9 gennaio 2010 i Carabinieri di Varese si trovavano a Castelnuovo Scrivia per osservare i movimenti di Mirko De Notaris. All’alt intimatogli dai militari, l’uomo non si era fermato tentando anzi di investire un Maresciallo della Compagnia dei Carabinieri di Tortona. De Notaris fu tratto in arresto. A seguito di quei fatti, in un vecchio cascinale di Sale , posto a poche centinaia di metri dall’abitazione di Francesco Scicchitano, venivano rinvenute, all’interno di un borsone, numerose armi, munizioni e quattro passamontagna.
Dalle successive indagini risultò che Scicchitano era una figura cardine, non solo perché già nota agli investigatori di Varese ma soprattutto per il ruolo di intermediario tra un canale svizzero d’importazione delle armi e i vari acquirenti.

Le indagini svolte dai Carabinieri di Varese hanno individuato un sodalizio criminale operante principalmente nel varesotto, che importava, dalla vicina Svizzera, attraverso i valichi di Brogeda (CO) e Gaggiolo (VA), ingenti quantitativi di  stupefacenti (“marijuana”, “hashish” e “cocaina”), armi comuni da sparo e armi da guerra, con relative munizioni, destinate al clan di stampo ‘ndranghetistico originario di Mesoraca in provincia di Crotone riconducibile alla famiglia “Ferrazzo Felice”, già conosciuto alle forze dell’ordine varesine.
Quattro persone sono state arrestate in flagranza di reato. Le accuse di cui devono rispondere sono: tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di munizioni da guerra, detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Sono state inoltre sequestrate due pistole mitragliatrici, una pistola semiautomatica, un revolver, circa 500 munizioni di vario calibro e circa 200 grammi di “hashish”.
A finire in manette sono stati Eugenio Ferazzo, 34 enne di Mesoraca (KR), figlio del noto capo-cosca Felice Ferrazzo; Francesco Scicchitano, 63enne di Pianopoli (CZ); Antonino Amato, 63enne catanese residente a Gerenzano (VA); Mirko De Notaris, 36enne di Vasto (CH); Salvatore Ferrigno, 49enne di origini catanesi residente a Uboldo (VA); Cristian Margiotta, 32enne milanese; Alfio Privitera, 54enne catanese residente a Lozza (VA); Donato Santo, 27enne residente a Jesolo (VE).

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