Home
Assemblea Cisa deserta: i sindaci colgono l’importanza dei consorzi?
Assemblea deserta per il Cisa, il Consorzio Intercomunale dei Servizi Assistenziali del Tortonese. Mancava il numero legale; bilancio attivo e considerevoli risparmi per i comuni. Ma perchè non c'è partecipazione?
Assemblea deserta per il Cisa, il Consorzio Intercomunale dei Servizi Assistenziali del Tortonese. Mancava il numero legale; bilancio attivo e considerevoli risparmi per i comuni. Ma perchè non c'è partecipazione?
Assemblea deserta per il Cisa, il Consorzio Intercomunale dei Servizi Assistenziali del Tortonese. Mancava il numero legale, ovvero la maggioranza più uno dei sindaci dei paesi soci. Solo nove i presenti, quando ne sarebbero stati richiesti almeno 12. e anche telefonicamente è stato impossibile trovare le tre presenze che avrebbero potuto dare corso all’assemblea. In mancanza del numero legale, al presidente del Cisa Pierpaolo Cortesi e a quello dell’assemblea Cisa Angelo Barco non è rimasto che rinviare tutto alla prossima settimana. In discussione era il bilancio del consorzio, i cui risultati sono assolutamente lusinghieri, con maggiori risparmi, conferma dei servizi e ottimi investimenti per il ritorno dei comuni membri, che investendo cifre proporzionali agli abitanti ottengono servizi e risparmi. Proprio questo bilancio esclude che le assenze siano frutto di particolari accordi politici. E rende ancora più inspiegabile, se di lassismo si tratta, perchè dai singoli centri non vi sia la sensibilità a partecipare attivamente a un consorzio che garantisce servizi essenziali alla qualità di vita dei residenti a fronte di esborsi pubblici sopportabili dalle casse dei singoli enti. Ragion di più quando in questa assemblea il voto è per testa, cioè per comuni e non per quote. Anche i centri più piccoli avrebbero quindi voce in capitolo. Ma siamo sicuri che sia compresa l’opportunità?