Entro l’anno la soluzione per Farmacom
Entro fine anno sarà risolta la questione dell'illegittimità della ditta Farmacom ed entro un mese o poco più si attendono le soluzioni per le perdite nei conti societari
Entro fine anno sarà risolta la questione dell'illegittimità della ditta Farmacom ed entro un mese o poco più si attendono le soluzioni per le perdite nei conti societari
La Farmacom, società che il comune costituì a fine 2010 per la gestione delle farmacie comunali e per trovare le cifre con cui chiudere il bilancio, è illegittima, in quanto costituita appena prima del cambio di normativa che ora fa divieto ai comuni con meno di 30.000 abitanti di costituire nuove società; in più ha perdite consistenti, anche in virtù del canone che deve versare al comune, pari a più del capitale sociale. quesit problemi sono stati illustrati, con le prime soluzioni in via di adozione, ieri pomeriggio alla commissione consiliare enti partecipati, dall’amministratore unico Cesare Rossini. “Per quanto riguarda il bilancio 2011 sarà separata la gestione ordinaria da quella straordinaria”, ha spiegato l’amministratore unico di Farmacom. “Le perdite, nell’ordinario, erano abbastanza contenute ma sono intervenuto ugualmente tagliando gli straordinari, il mio stipendio da amministratore e disdicento l’adesione a Confindustria e l’affitto della sede, trasferendola in municipio. La riduzione dei costi, in questo modo, è di circa 50-60 mila euro all’anno. Non sono grossi numeri ma Farmacom non ha grossi numeri. Sono minori costi”. Le liberalizzazioni hanno portato a una trasformazione radicale delle dinamiche di gestione delle farmacie legato al cambiamento della normativa del settore, per cui “il piano economico – finanziario fatto nel 2010 e che ha prodotto un certo contratto di servizio allora era coerente, ma non è più percorribile”.Per tale ragione lo stesso Rossini ha ricordato che il contratto di servizio, prevede la possibilità di rivedere le condizioni contrattuali, qualora mutamenti normativi o fatti non prevedibili di mercato impediscano alla società di raggiungere l’equilibrio economico finanziario; ed anche la variazione delle condizioni economiche del contratto è possibile. All’atto della costituzione la società Farmacom ha versato al Comune 4 milioni di euro, ovvero i canoni di concessione per i primi dieci anni, operazione non imputabile alla società stessa ma che, contabilmente, ogni anno, deve essere inserito nel bilancio della società come quota di competenza. Ora l’ammortamento verrà spalmato su tre anni a costo zero. In questo modo il canone dovuto per i primi dieci anni di gestione non verrà inserito nei primi tre bilanci e verrà contabilizzato successivamente consentendo così di non appesantire il bilancio dei primi tre anni di attività della società. Sono invece regolari le quote di rimborso del mutuo che era stato contratto.