Caldone: “una decisione politica senza considerare i territori”
Home

Caldone: “una decisione politica senza considerare i territori”

L'assessore provinciale esprime il suo punto di vista sulla decisione di Filippi di ridurre gli assessori: futuro in Parlamento o con un ruolo di rilievo in provincia per lui?

L'assessore provinciale esprime il suo punto di vista sulla decisione di Filippi di ridurre gli assessori: futuro in Parlamento o con un ruolo di rilievo in provincia per lui?

VOLPEDO – Giancarlo Caldone non ricopre più alcun incarico nella giunta provinciale di Alessandria. Il sindaco di Volpedo, presente come assessore in Provincia dai tempi delle giunte Palenzona, deteneva le deleghe ai trasporti e a caccia e pesca e ha rimesso a disposizione il mandato, nell’ambito dei tagli operati dal presidente Paolo Filippi, che ha deciso di ridurre a sei gli assessori per il prosieguo del mandato, con l’obiettivo di contenere i costi. Sono così saltate le deleghe di Caldone (Sel-Psi), Massimo Barbadoro (Pdci), Maria Grazia Morando (Pd), mentre Rita Rossa (Pd) aveva lasciato l’incarico mesi fa quando assunse la carica di sindaco del capoluogo. “Sono assolutamente sereno, con il partito avevamo concordato la disponibilità a lasciare l’incarico, non sono assolutamente attaccato alle poltrone”, ribadisce Caldone. Ieri l’ormai ex assessore provinciale ha ricevuto la notifica della remissione della delega, episodio ritratto nella foto, e ha voluto lasciare a tutti i dipendenti e collaboratori del suo assessorato una nota di merito e gratifica.  Ci sono però alcune considerazioni politiche e geografiche che lasciano perplessi, in questa vicenda: “L’intenzione di tagliare alcuni assessorati da parte del presidente ci è stata comunicata dal suo vice. Con il mio partito abbiamo compreso l’opportunità e abbiamo però proposto un taglio lineare, dimezzando l’indennità di tutti gli assessori; nel contempo ho messo il mandato a disposizione del presidente. Ciascun assessore percepisce 2.200 euro al mese: la proposta avrebbe consentito maggiori risparmi”. Se però si considera che a fine anno le province dovrebbero essere tutte commissariate appare un’operazione minima: “Infatti: per tale ragione abbiamo fatto una proposta volta al futuro. Il mio partito (Caldone fu eletto con un cartello comprendente Sel e Psi, ndr) ha chiesto che venisse tutelata la territorialità, l’equilibrio politico della coalizione e che fossero preservate quelle deleghe che saranno di sicura competenza provinciale anche in futuro: così non è stato”. Dal punto di vista politico la coalizione muta forma: “Sono stati esclusi i rappresentanti di due partiti e l’ala centrista del Pd. Inoltre la legge ha imposto agli assessori di dimettersi da consiglieri, per cui non c’è più rappresentanza; continuerò a svolgere il mio mandato ricevendo a Volpedo in comune ogni sabato dalle 10 alle 12 tutti i cittadini della provincia per ascoltare le loro istanze e interverrò sui giornali e sul mio blog per partecipare alla vita politica dell’ente provinciale”. La territorialità tortonese è presente con l’assessore Breglia di Castelnuovo: “Fino a un certo punto: perchè viene dalla zona pianeggiante, mentre dell’area montana non ci sono più rappresentanti: ho ricevuto ieri la telefonata del presidente della comunità montana Vincenzo Caprile, che mi ha detto di non avere punti di riferimento in provincia, dopo la mia uscita. In più Breglia è dell’Idv, un partito che non fa parte della coalizione di centro sinistra che si sta formando a livello nazionale. Quindi in Provincia si agisce in maniera contraria al panorama nazionale, dove l’asse con Psi e Sel è fondante.”. Poi la questione delle deleghe: “I trasporti resteranno comunque di competenza provinciale e la delega è stata revocata. Mi pare una scelta contraddittoria. Ho il dubbio che si sia agito contro chi poteva spazio al presidente Filippi per un’eventuale corsa alla Camera”. Una corsa cui potrebbe partecipare lo stesso Caldone? Oppure il futuro potrebbe essere un ruolo diverso in provincia? “Innanzi tutto sono e resto sindaco a Volpedo. Per il futuro, quando si chiude una porta si può aprire un portone”.
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione