Oggi il derby al Coppi
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Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net  
18 Novembre 2012
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Oggi il derby al Coppi

Una sfida ricca di implicazioni per le due società, con due squadre in cerca di risultati

Una sfida ricca di implicazioni per le due società, con due squadre in cerca di risultati

TORTONA- Dalla convenzione capestro al gol di mano, fino al braccio di ferro sulla vicenda stadio, schermaglie sulla denominazione della squadra e i rapporti con il comune, giocatori contesi tra settori giovanili. Il 2012 di Derthona e Tortona Villalvernia è fatto di rapporti assolutamente burrascosi, che per il quieto vivere di entrambe le società si stanno calmando solo nelle ultime settimane, con la ricerca di un accordo per la coesistenza al Fausto Coppi. Per questo il derby che si giocherà domenica rappresenta un momento molto delicato nei rapporti tra le società di Flavio Tonetto e Vittorio Mazzariol. Basti pensare che un anno fa, quando ci fu il gol del pareggio con gol di mano del Villa due minuti dopo lo scadere del tempo di recupero inizialmente concesso dall’arbitro, si generò una rissa furibonda nello spogliatoio, con il presidente del Derthona ad aggredire il suo omologo del Villa, giocatori alle mani, un referto arbitrale che avrebbe potuto essere pesantissimo e scambi di reciproche accuse legate anche alla convenzione per la gestione dello stadio. Nulla, comunque, in confronto a quanto si sarebbe sentito nei mesi dopo, ma comunque germe di una rivalità che più che dalla piazza è sentita tra dirigenti, con le scelte dell’amministrazione comunale non hanno contribuito alla serenità reciproca. Dal punto di vista calcistico, le squadre arrivano a questo derby in posizioni di retroguardia, 13 punti contro 17, ma umori differenti. Il Derthona ha perso a Bra ma con la consapevolezza di avere messo in difficoltà una forte squadra, il Tortona Villallvernia ha perso con il debole Asti mostrando il peggio di se stessa. “Non è facile affrontare il Villalvernia, vorrà riscattarsi, dobbiamo preparare al meglio la partita”, commenta Simone Banchieri, tecnico del Derthona. Il suo collega Renzo Semino ha altre preoccupazioni: “Non conta né il derby né l’avversario, dobbiamo mutare atteggiamento per non fare figure come domenica, ci avrebbe battuto chiunque”. Un derby che pesa non solo per i rapporti tra le due società,ma sopratutto per la classifica. La partenza faticosa per motivi opposti delle due formazioni tortonesi sta segnando l’attesa di questa partita come ricerca imprescindibile dei tre punti. Il Derthona, nato in ritardo in estate per le difficoltà economiche pregresse e costruito per la salvezza, ha faticato in avvio e sviluppato in corso d’opera un buon impianto di gioco, cui manca qualche gol in più per essere vincente e per quesot si trova in retrovia. Il Tortona Villalvernia, costruito con obiettivo play off e giocatori affermati, è partito in maniera più forte, sia pure con poca continuità, poi ha trovato il passo giusto e poi è entrato in una crisi di gioco e rapporti interni che ha vanificato quanto di buono fatto in avvio. Oggi il Derthona è privo di Miftah e Salerno squalificati, probabile rilancio di Cvetkovic in attacco, dubbio per Tonetto e Carru causa influenza. Il Villa è privo di Di Lernia e ha Nohman acciaccato.

 

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