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Le richieste del commercio e il confronto con l’amministrazione
Meglio gli sgravi a tariffe e tasse che un generico supporto alle manifestazioni, chiedono i commercianti; ma è molto difficile il comune potrà intervenire
Meglio gli sgravi a tariffe e tasse che un generico supporto alle manifestazioni, chiedono i commercianti; ma è molto difficile il comune potrà intervenire
TORTONA –
Meglio gli sgravi a tariffe e tasse che un generico supporto alle manifestazioni, chiedono i commercianti; ma è molto difficile il comune potrà intervenire. La categoria ha incontrato nei giorni scorsi il sindaco per confrontare la propria visione per fronteggiare la crisi economica: è emersa una serie di proposte che esula dall’organizzazione di eventi, che rientrano più nel marketing territoriale che non nel sostegno al lavoro quotidiano della categoria. L’Unione Commercianti ha infatti raccolto opinioni tra i propri soci tali per cui l’organizzazione di eventi può normalmente essere affrontata dalla stessa Unicom o da singole iniziative degli esercenti, mentre con il comune il confronto è sulle voci di spesa che maggiormente gravano sui bilanci delle singole attività. Così riassume il vicepresidente Orlando De Luca: “Nel confronto con il sindaco abbiamo fatto presente che le idee per le manifestazioni non mancano e il richiamo di questi eventi sarebbe sufficiente. Sul resto del marketing territoriale non tocca a noi pronunciarci, fa parte dei compiti dell’amministrazione rendere la città attraente, sicura e ordinata”. Quale tipo di supporto avete chiesto al sindaco? “ci è stato detto e comprendiamo che soldi per finanziare eventi non ce ne sono per le difficoltà economiche del comune e l’impossibilità di spesa. Sappiamo però che ci sono stati maggiori introiti dalle tasse, per introduzione dell’Imu e recupero evasione, per cui riteniamo possibile un ragionamento sui costi della Tia, a Tortona molto più alta che altrove, sull’Imu per le attività commerciali, sul pagamento del plateatico e delle affissioni in caso di manifestazioni. La categoria avrebbe più beneficio ad essere alleviata da costi fissi che non da un occasionale supporto agli eventi”.
Meglio gli sgravi a tariffe e tasse che un generico supporto alle manifestazioni, chiedono i commercianti; ma è molto difficile il comune potrà intervenire. La categoria ha incontrato nei giorni scorsi il sindaco per confrontare la propria visione per fronteggiare la crisi economica: è emersa una serie di proposte che esula dall’organizzazione di eventi, che rientrano più nel marketing territoriale che non nel sostegno al lavoro quotidiano della categoria. L’Unione Commercianti ha infatti raccolto opinioni tra i propri soci tali per cui l’organizzazione di eventi può normalmente essere affrontata dalla stessa Unicom o da singole iniziative degli esercenti, mentre con il comune il confronto è sulle voci di spesa che maggiormente gravano sui bilanci delle singole attività. Così riassume il vicepresidente Orlando De Luca: “Nel confronto con il sindaco abbiamo fatto presente che le idee per le manifestazioni non mancano e il richiamo di questi eventi sarebbe sufficiente. Sul resto del marketing territoriale non tocca a noi pronunciarci, fa parte dei compiti dell’amministrazione rendere la città attraente, sicura e ordinata”. Quale tipo di supporto avete chiesto al sindaco? “ci è stato detto e comprendiamo che soldi per finanziare eventi non ce ne sono per le difficoltà economiche del comune e l’impossibilità di spesa. Sappiamo però che ci sono stati maggiori introiti dalle tasse, per introduzione dell’Imu e recupero evasione, per cui riteniamo possibile un ragionamento sui costi della Tia, a Tortona molto più alta che altrove, sull’Imu per le attività commerciali, sul pagamento del plateatico e delle affissioni in caso di manifestazioni. La categoria avrebbe più beneficio ad essere alleviata da costi fissi che non da un occasionale supporto agli eventi”.