Un amico Franco
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Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net  
24 Novembre 2012
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Un amico Franco

Il ricordo di Franco Mutti, il sostegno a Massimiliano, la musica di Charly e la sua band per uan serata indimenticabile

Il ricordo di Franco Mutti, il sostegno a Massimiliano, la musica di Charly e la sua band per uan serata indimenticabile

TORTONA Sarà un’occasione di beneficenza, ricordo e spettacolo, la serata in programma presso la Soms La Fraterna di Viguzzolo di sabato. Charly Bergaglio, organizzatore di eventi tra cui Arena Derthona, tornerà nelle vesti di cantante showman con la band che lo accompagnò in tutta Italia negli anni novanta, con musicisti turnisti che collaborano abitualmente con artisti del calibro di Franco Battiato o Vasco Rossi. La causa è proseguire le iniziative di beneficenza per aiutare Massimiliano Ferrauto (nella foto insieme a Franco Mutti), il tortonese in coma da vent’anni in seguito a un’incidente stradale, la cui famiglia ogni anno spende circa 30.000 euro per cura e assistenza. Si tratta della prosecuzione dell’iniziativa che ogni anno lo stesso Charly e Franco Mutti organizzavano per raccogliere fondi. E assume ancora più rilievo visto che a marzo di quest’anno è scomparso lo stesso Franco Mutti, che si spese moltissimo per la causa di Massimiliano e per la solidarietà in genere, con iniziative molto originali quali l’invio di cartoline all’indirizzo di Massimiliano, cui risposero centinaia di migliaia di invii da tuta Italia interessando anche i media nazionali. Persona di grande sensibilità e senso della solidarietà, non quella organizzata ma quella fattiva, sul campo, con l’aiuto e la vicinanza materiale e morale alle persone in difficoltà e in particolare ai disabili, Franco Mutti ha sempre trovato tempo e modo di dare una mano a tutti, sia nelle attività che nel bisogno, anche per un grande amore da lui sempre professato verso la città di Tortona, che talvolta si traduceva in iniziative nostalgiche ma mai di retroguardia. Tante le sue battaglie personali per il decoro e la sicurezza delle persone, intesa proprio come attenzione alle strutture e infrastrutture per una città migliore: si ricordano i manifesti scritti a mano, inviati ai giornali e affissi ai muri, l’attenzione alla pulizia e agibilità del cimitero, l’attenzione alla manutenzione delle strade, la grande bacheca tuttora conservata come luogo di memoria e attenzione alla città nel porticato di via Emilia nord, al fine di sensibilizzare ai problemi e al non dimenticare fatti e persone. Ed è un vero peccato che una serata che ricorda Franco Mutti con gioia e senza retorica non si possa svolgere nella città che lui ha amato: le difficoltà sorte per l’individuazione e l’affitto di una sede idonea e qualche iniziativa parallela sorta attorno alla stessa finalità hanno infine fatto optare gli organizzatori per andare in un comune limitrofo. Questo fatto non toglierà nulla al ricordo e alla causa benefica, visto che moltissime persone prevedibilmente parteciperanno. Ma per la città è una testimonianza plausibile di come la decisione di imporre un canone d’affitto alle sale comunali, compreso per le occasioni di cultura o beneficenza, senza operare un distinguo tra proposte di associazioni e proposte commerciali, senza valutare il merito delle proposte, senza avere una soluzione alternativa sempre pronta per non impoverire l’offerta di eventi in città, stia spegnendo anche le energie più resistenti da parte di chi produce o fruisce di cultura.
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