La Corte dei conti chiede lumi sul bilancio
La Corte dei Conti ha scritto al comune di Tortona per avere chiarimenti in merito ad alcune voci di entrata del bilancio di previsione 2012 e evidenzia dubbi in merito all'esercizio 2011
La Corte dei Conti ha scritto al comune di Tortona per avere chiarimenti in merito ad alcune voci di entrata del bilancio di previsione 2012 e evidenzia dubbi in merito all'esercizio 2011
TORTONA – La Corte dei Conti ha scritto al comune di Tortona per avere chiarimenti in merito ad alcune voci di entrata del bilancio di previsione 2012 e evidenzia dubbi in merito all’esercizio 2011. “La letteranon è altro che una semplice richiesta di chiarimenti in merito ad alcune voci di entrata del bilancio di previsione 2012. Si tratta di richieste che sono state inoltrate anche a quasi tutti i comuni del Piemonte”, affermano in comune. “Entrando nello specifico di quanto chiesto dalla Corte dei conti in fase di stesura del bilancio, abbiamo previsto di incassare 2.600.000 euro da alienazioni immobiliari e 5.460.000 da vendita di partecipazioni societarie. Le cifre che sono state inserite in bilancio derivano, per gli immobili, dalle stime dell’ufficio tecnico, mentre per le quote societarie si è tenuto conto della perizia di stima sull’Asmt. Lo squilibrio arriva per le variazioni di tali importi”:
per le alienazioni immobiliari c’è stato un esito favorevole della vendita di Palazzo Leardi e dell’ex Mercato Coperto, per 4.178.000 euro, somma che è stata interamente incassata e gli atti di compravendita sono stati formalizzati. Per quanto riguarda le partecipazioni azionarie in sede di variazione di bilancio, e a seguito delle due aste andate deserte, l’importo è stato ribassato a 4.460.000 euro. “Per quanto concerne l’impiego di parte dell’incasso degli oneri di urbanizzazione per coprire la spesa corrente, più volte è stato specificato che questo sarebbe stato l’ultimo anno, consentito dalla norma, per l’utilizzo di tale entrata per finanziare la spesa corrente. Infatti il bilancio pluriennale per il 2013 e il 2014 non prevede l’applicazione di tale entrata per coprire la spesa corrente. Per le riscossioni, invece il concessionario sta procedendo con gli accertamenti e l’andamento è in linea con quanto previsto. Il livello di indebitamento, purtroppo, è molto alto ma deriva da gestioni precedenti e l’attuale amministrazione non ha gravato su di esso, non avendo contratto mutui, a parte i 300.000,00 euro per la messa in sicurezza del cavalcavia”. Le critiche non vengono però risparmiate dall’opposizione, in particolare da Paolo Ronchetti, consigliere comunale Idv: “Alchimie tecniche avallate dai revisori in maniera assurda. l’amministrazione grava di tasse i cittadini e eroga basso libello di servizi, per poi ritrovarsi all’anticamera del dissesto”. La Corte rileva “gravi anomalie” anche per quanto riguarda la gestione del bilancio 2011 e chiede al Comune documenti ed integrazioni in merito alle decisioni assunte per sanare i conti, chiedendo riforme strutturali e tagli alla gestione.