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Mancano soldi, il museo non si può allestire
Non c'è modo di realizzare il museo civico, la strututra ferma ormai dal 1989 che potrebbe avere reperti sufficienti a racocntare millenni di storia torotnese. il Comune non ha 180.000 da destinare alla ricerca e all'allestimento e allora, nonostante le intenzioni, rimane tutto nel cassetto. Lo ha confermato l'assessore alla cultura Giorgio Musiari l'altra sera in consiglio comunale rispondendo a un'interrogazione proposta dalla Lega Nord.
Non c'è modo di realizzare il museo civico, la strututra ferma ormai dal 1989 che potrebbe avere reperti sufficienti a racocntare millenni di storia torotnese. il Comune non ha 180.000 da destinare alla ricerca e all'allestimento e allora, nonostante le intenzioni, rimane tutto nel cassetto. Lo ha confermato l'assessore alla cultura Giorgio Musiari l'altra sera in consiglio comunale rispondendo a un'interrogazione proposta dalla Lega Nord.
TORTONA – Non c’è modo di realizzare il museo civico, la strututra ferma ormai dal 1989 che potrebbe avere reperti sufficienti a racocntare millenni di storia torotnese. il Comune non ha 180.000 da destinare alla ricerca e all’allestimento e allora, nonostante le intenzioni, rimane tutto nel cassetto. Lo ha confermato l’assessore alla cultura Giorgio Musiari l’altra sera in consiglio comunale rispondendo a un’interrogazione proposta dalla Lega Nord. “L’amministrazione, nonostante l’attuale difficile congiuntura finanziaria, non ha rinunciato a perseguire l’obiettivo di riaprire al pubblico la sezione archeologica del proprio museo civico, per cui mantiene costanti rapporti con la competente soprintendenza ed è impegnata nella messa a punto con i funzionari statali del progetto per la definitiva sistemazione dei magazzini per il deposito organizzato dei materiali; ma i costi al momento non sono sostenibili. Le operazioni di progetto di allestimento di una esposizione che abbia qualità sia scientifiche, ovvero lo studio dei pezzi, che conservative, per il restauro dove necessario, che divulgative, per una presentazione al pubblico dei pezzi costano circa 180.000 euro”.“Il rientro a Tortona dei materiali conservati in altre sedi è sempre previsto e possibile, sia in occasione di eventi espositivi temporanei, come è stata, ad esempio, la pregevole mostra della collezione Di Negro Carpani nel 2007 sia per il riallestimento di una esposizione archeologica permanente nelle sale dedicate di Palazzo Guidobono; naturalmente, quest’ultimo obiettivo sarà realizzabile quando le risorse umane, materiali e, soprattutto, finanziarie consentiranno l’approntamento di un allestimento adeguato, sia sul piano della leggibilità dei pezzi esposti, sia della sicurezza sia della fruibilità”. Tempi che purtroppo non si annunciano affatto prossimi.